La figlia è chiusa in bagno, scoperta choc del padre

(Websource/archivio)
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Dramma ieri sera in un appartamento di Piazza Tirana, in zona Lorenteggio a Milano. Una ragazza di origini peruviane di 18 anni che si trovava in casa coi genitori e i due fratelli di 8 e 10 anni si è chiusa in bagno senza dire niente a nessuno. Il padre, preoccupato per il troppo tempo che stava passando lì dentro ad un certo punto ha forzato la porta e quello che si è trovato davanti agli occhi è stato qualcosa di tremendo e sconcertante. La figlia infatti con la cintura di un accappatoio si era impiccata ad un gancio di ferro attaccato al muro. L’uomo si è reso conto che la figlia era ancora viva, ha immediatamente telefonato al 118 e, seguendo i consigli telefonici dell’operatore, ha iniziato le manovre di rianimazione. Manovre poi proseguite dai soccorritori intervenuti sul posto. La diciottenne è stata quindi trasportata all’ospedale San Paolo ancora viva, ma intorno alle 23  ne è stato dichiarato il decesso. I medici infatti non sono riusciti a salvarla e si sono così dovuti arrendere. Nell’appartamento in cui si è consumata la tragedia sono arrivati gli agenti di polizia che hanno ascoltato i genitori della vittima. I due hanno detto che la diciottenne non aveva mai dato alcun segnale che potesse far presagire un gesto simile e hanno raccontato che al contrario di molti coetanei passava tanto tempo in casa a giocare col cellulare o con il tablet. L’appartamento è stato trovato in perfetto ordine e non c’era alcun segno che potesse far pensare ad una lite precedente al suicidio. Il pm di turno ha disposto il sequestro del cellulare e del tablet della ragazzina per le indagini. Chissà che da quegli strumenti così tanto cari alla vittima possano emergere elementi utili per comprendere cosa le passava per la testa e cosa nascondeva ai suoi genitori.

F.B.