Un riconoscimento speciale per la vedova del nigeriano

Emmanuel e sua moglie Chimiary (foto dal web)
Emmanuel e sua moglie Chinyery (foto dal web)

 

Chinyery, la vedova di Emmanuel Chidi Namdi, il richiedente asilo nigeriano morto a Fermo lo scorso 6 luglio dopo un aggressione, riceverà il Picchio d’oro speciale, in occasione della Giornata delle Marche che si terrà come ogni anno il 10 dicembre. Si tratta del più alto riconoscimento che viene assegnato dalla Regione Marche. La notizia è contenuta nella delibera della giunta regionale dello scorso 3 novembre e rischia di scatenare nuove polemiche all’interno della comunità fermana, dove in molti difendono l’aggressione del nigeriano, Amedeo Mancini.

Il 38enne legato all’ambiente ultrà accusato dell’omicidio preterintenzionale del nigeriano Emmanuel Chidi Namdi. Resta ancora al vaglio della magistratura quanto affermato dall’indagato, oltre che dalla supertestimone che sostiene di aver visto il nigeriano poi ucciso aggredire per diversi minuti il fermano, che peraltro è in carcere dopo la decisione del Riesame di confermare le misure cautelari. A sostegno della tesi anche le affermazioni da parte di due vigili urbani giunti sul posto.

Tra le tante controverse testimonianze, anche il racconto di Andrea Fiorenza, l’amico che si trovava con il contadino e a cui questi avrebbe detto dopo aver scagliato il pugno: “L’ho pijato bene («l’ho preso bene», in dialetto marchigiano), l’ho steso per terra”. Nelle scorse settimane, era arrivata anche la perizia del Ris sul paletto che il nigeriano avrebbe usato per colpire Amedeo Mancini: non ci sarebbero tracce del Dna di Emmanuel Chidi Namdi e questo smentirebbe la versione dei fatti raccontata da alcuni dei protagonisti di questa amara vicenda.

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GM