Di notte sentono abbaiare il cane: per loro inizia l’incubo

Paolo e Rosetta Marini (Websource)
Paolo e Rosetta Marini (Websource)

Una notte da incubo quella che hanno vissuto Paolo e Rosetta Marini, una coppia di Rubano (Padova) che è stata svegliata dall’abbaiare feroce del cane. Neanche il tempo di accorgersi di quel che stava accadendo e i due si sono trovati di fronte a dei rapinatori che si stavano introducendo nella loro proprietà. L’obiettivo, poi portato a termine, era rubare l’Audi A6 di Paolo che era posteggiata nel giardino, davanti alla porta del garage. Una volta scoperti dalla coppia uno dei banditi ha di fatto imprigionato la dona in casa sua tenendo la porta principale chiusa dall’esterno. Nel frattempo Paolo Marini è uscito da una porta secondaria, ma quando è arrivato davanti a casa sua i due malviventi erano già a bordo dell’auto e stavano fuggendo a tutta velocità. Paolo e Rosetta, che abitano in una casetta singola lungo la regionale 11 a Sarmeola di Rubano, nel tratto finale che assume il nome di via della Provvidenza, erano letteralmente sotto choc per l’accaduto e sono rimasti svegli tutta la notte senza poter più chiudere occhio. La signora rosetta racconta: “Ci ha svegliato il nostro cane Vasco che è balzato improvvisamente giù dalla sua poltrona. Pensavo dovesse fare i suoi bisogni e mi sono alzata per aiutarlo: è stato operato da un mese all’addome e quando si alza di notte lo controllo. Invece quando ho aperto la porta del garage, mi sono trovata davanti due sconosciuti a volto scoperto. Ho iniziato a gridare e allora uno ha afferrato la maniglia e mi ha spinta dentro, tenendo bloccata la porta”. Il marito spiega: “Non ho fatto in tempo a fermarli perché con la mia macchina sono bastati loro pochi secondi per arrivare già lontani, in direzione di Vicenza. Chissà da quanto tempo erano in casa e solamente per una fatalità non ce li siamo trovati dentro casa. Stavamo dormendo, infatti, in una camera al pianterreno, mentre loro avevano raggiunto la finestra del primo piano. Evidentemente il loro obiettivo era proprio la razzia delle camere da letto. Alzata la tapparella, hanno tolto completamente il vetro dal telaio, senza romperlo, e sono entrati. Hanno perlustrato tutto il primo piano, guardando accuratamente in ogni camera, aprendo ogni cassetto, ogni sportello e gettando tutti i portagioie aperti sopra i comò. Ma non abbiamo né soldi né gioielli, quindi non hanno portato via praticamente nulla. Ci riteniamo fortunati che, nonostante li abbiamo scoperti, non ci abbiano picchiati. Ma quanta paura: ci tremano ancora le gambe”.

F.B.