Tragedia sul figlio, poi alla madre accade qualcosa di misterioso

Websource/thesun.co.uk
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Il 30 ottobre la casa di Sandbach, nel Regno Unito, in cui Kelly-Ann Carter e il figlio si erano trasferiti da 6 mesi ha preso fuoco. La donna è stata ritrovata fuori dalla sua abitazione con evidenti segni di ustione, nulla da fare invece per il figlio Lucas intrappolato tra le fiamme. Il piccolo è morto nonostante i tentativi dei medici di rianimarlo. Le cause dell’incendio sono tutt’ora ignote e gli investigatori sono rimasti a lungo sul luogo dell’incidente anche molto tempo dopo i tentativi dei servizi di emergenza per domare il fuoco e soccorrere il piccolo. Le ustioni e le ferite del bambino erano troppo gravi e l’hanno portato alla morte nel giro di poche ore. La madre ha provato in tutti i modi a tirarlo fuori dall’abitazione, ma la porta di ingresso era in fiamme e nemmeno con l’aiuto di alcuni passanti è riuscita nel suo intento.

Molti, tra amici e parenti, hanno iniziato a prevedere possibili attacchi di depressione per la madre viste le circostanze che gli hanno portato via il figlio. Sin dal primo momento è sembrata assolutamente devastata. La scorsa settimana era stata dimessa e si era trasferita a casa del compagno Andy. Nonostante l’affetto dei suoi cari, però non è riuscita ad andare avanti. Dopo il suicidio della madre e la morte del padre, Lucas era diventato il suo mondo. Con la morte del piccolo tutto ciò che aveva costruito le è crollato addosso. Venerdì il suicidio della donna confermato dalla sorella: “Kelly si è uccisa. Vi preghiamo di rispettare il mio dolore e quella della mia famiglia”. Chi la conosceva l’ha sempre definita come una madre modello e, di certo, la morte di Lucas deve averla profondamente ferita. La famiglia subisce dunque un bruttissimo colpo e l’intera comunità piange un bambino vivace ed amorevole, insieme alla sua gentile ed affettuosa madre.

S.L.