Italia in ginocchio: “E’ un’invasione senza precedenti”

halyomorpha-halys-bigUn’invasione senza precedenti sta mettendo in ginocchio l’agricoltura italiana: si tratta della cimice asiatica, un insetto famelico che, introdotto accidentalmente nel nostro ecosistema, sembra non avere nemici naturali, devastando interi frutteti. Si tratta di un insetto della famiglia Pentatomidae (ordine rincoti), originario di Cina, Giappone e Taiwan.

In Italia il primo esemplare è stato rinvenuto in provincia di Modena nel settembre 2012 e studiato dall’Università di Modena e Reggio Emilia. Nei luoghi di origine si ha una sola generazione all’anno, mentre nelle zone più favorevoli (come l’Italia) fino a quattro. Si tratta di  un insetto infestante altamente polifago che può causare danni estesi alla frutticoltura (soprattutto alle Rosaceae) e all’orticoltura (soprattutto Fabaceae).

Si tratta di un insetto che per nutrirsi perfora i tegumenti della pianta ospite con l’apparato boccale modificato; questa modalità di alimentazione comporta, in parte, la formazione di fossette o aree necrotiche sulla superficie esterna dei frutti, la punteggiatura della foglia, la perdita di semi, e l’eventuale trasmissione di fitopatogeni .

Proprio a causa dell’alta prolificazione, ben poco si ottiene con gli anti-parassitari. Il comparto maggiormente danneggiato da questo insetto sarebbe quello delle mele. Il danno maggiore è stato fatto alle mele e alle pere, ma gli insetti hanno incominciato a interessarsi anche all’uva e ai kiwi.