L’ex di Carla disse: “La bambina soffrirà”. Emessa la sentenza

Carla Ilenia Caiazzo e Paolo Pietropaolo (foto dal web)
Carla Ilenia Caiazzo e Paolo Pietropaolo (foto dal web)

Il gup Egle Pilla ha emesso la sentenza nei confronti di Paolo Pietropaolo, l’uomo di 41 anni che il primo febbraio scorso a Pozzuoli tentò di uccidere Carla Ilenia Caiazzo, la donna che diceva di amare, bruciandola viva dopo averle versato addosso liquido infiammabile. L’uomo è stato condannato a 18 anni di carcere. Nell’ultima udienza era emerso il drammatico messaggio su Whatsapp che Paolo Pietropaolo indirizzò a un’amica: “Questa donna non mi trasmette più niente, la bambina soffrirà”. Anche in base a questo, i pm Clelia Mancuso e Raffaello Falcone nel corso della requisitoria hanno affermato che “fu un gesto premeditato”. L’accusa aveva chiesto 15 anni.

Nei giorni scorsi, Carla Caiazzo ha chiesto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di farsi promotore presso il Parlamento per introdurre il nuovo reato di “omicidio di identità” e ha sottolineato: “oggi, più che mai, da vittima voglio rappresentare un momento di riscatto e di riflessione per tutte le donne che subiscono, in silenzio, le violenze dei propri uomini”. La donna ad agosto ha pubblicato una foto della sua piccola e che più volte, nei mesi scorsi, dopo che la donna è tornata a parlare, ha rivolto il suo pensiero alla bimba, Giulia Pia. In un’intervista a ‘Porta a porta’ aveva invece affermato: “Non mi ha ammazzata di fatto, ma lo ha fatto lasciandomi viva“.

Nel corso del dibattimento, Paolo Pietropaolo si era così difeso: “Sono pentito e addolorato per quello che ho fatto ma vi invito a valutare anche la sofferenza che Carla ha causato a me, sebbene non sia paragonabile alla sua. Mi ha usato per avere un figlio e poi mi ha lasciato per un altro uomo”. Il suo legale Gennaro Razzino, evidenziando che quello del suo assistito era un gesto “ignobile e senza giustificazioni”, ha aggiunto che il giovane uomo non riusciva a vivere bene quanto gli stava accadendo, ovvero il tradimento di Carla Caiazzo, tanto da dover ricorrere a cure a base di psicofarmaci e in ogni caso nel gesto non ci sarebbe stata alcuna premeditazione. “Lei si è pentita del tradimento?”, chiede a un certo punto il legale

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

GM