Clamoroso: “Renzi si dimetterà prima del referendum”

(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Un rumor, un pettegolezzo o retroscena che dir si voglia che sta pian piano prendendo sempre più corpo e a quanto pare veridicità. La notizia rilanciata per primi da Affaritaliani ha del clamoroso. Il premier Matteo Renzi starebbe seriamente pensando di dimettersi prima del voto del 4 dicembre, un’azione fatta con l’intento di sparigliare le carte e portare dalla propria parte l’esito del referendum che al momento sembra nettamente favorevole al No. Una mossa azzardata, un colpo di teatro che vedrebbe molto contrari gli alleati, soprattutto Alfano e Verdini. Altri fedelissimi del premier, come Luca Lotti e Matteo Orfini, pare ritengano invece la via delle dimissioni preventive una delle ipotesi in campo. Tra i contrari però ci sarebbe anche il Presidente della Repubblica Mattarella che avrebbe invitato caldamente il premier ad evitare strappi istituzionali. La data delle presunte dimissioni sarebbe il 2 dicembre. Staremo a vedere. Nel frattempo si fanno anche ipotesi su quel che potrebbe accadere dopo il voto del 4 dicembre. Se vince il Sì Renzi andrà avanti fino al 2018, anche se dovesse compiere prima il clamoroso gesto delle dimissioni. Ma se dovesse invece prevalere il No pare proprio che Mattarella non sia intenzionato ad avallare l’ennesimo governo tecnico o di larghe intese. In quel caso Renzi resterebbe in carica solo per modificare la legge elettorale e assicurare l’ok del Parlamento alla manovra, poi si andrebbe alle urne per le elezioni politiche tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

F.B.