Uccise una bimba per un motivo terribile

(websource/archivio)
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Si sta svolgendo a Pretoria il processo a carico di una 32enne sudafricana, accusata di aver ucciso una piccola di appena tre anni, per un motivo tanto terribile quanto assurdo. La giovane donna si era infatti accorta il figlioletto di appena nove anni aveva abusato della figlia di un’amica, così per timore che emergesse la vicenda ha ucciso la piccola e ne ha nascosto il cadavere. I fatti risalgono all’estate del 2014: la piccola Asanda Mbuku, la figlia di un’amica della giovane mamma che quel giorno le aveva chiesto di tenerla in casa con lei, venne uccisa in circostanze all’inizio poco chiare.

Ora la 32enne è arrivata ad ammettere quanto accaduto: “Mio figlio è venuto da me e mi ha detto: ‘Mamma, non si sveglia più’. Quando la vidi, notai che era mezza nuda, era sveglia ma non reagiva. Ho provato a risvegliarla con l’acqua, sembrava sotto choc. Così l’ho uccisa colpendola in testa con una roccia e ho seppellito il cadavere in giardino, per poi bruciare i vestiti”. Quando la mamma di Asanda Mbuku tornò per riprendere la bimba, la donna le spiegò di averla persa di vista, ma non immaginava che il figlioletto, sotto choc per l’accaduto, il giorno dopo arrivasse a raccontare tutto alla zia. A quel punto, era scattata la denuncia, quindi era partito l’iter giudiziario. Si è così arrivati a una sentenza di condanna a undici anni di carcere per omicidio, occultamento di cadavere e insabbiamento di prove.

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GM