Punta il fucile sul padre: “Sono stanca delle tue regole”

(Archivio/Websource)
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Ha ucciso il padre per non rispettare le regole che le imponeva e fare festa con i suoi amici. Protagonista di questa storia una ragazza di soli diciassette anni, Crystal Brooke Howelle, dalla California. Crystal ha fatto credere a tutti che il padre si fosse suicidato e poco dopo la sua morte ha dato una festa proprio nella sua abitazione.
In un primo momento gli amici hanno pensato che quello fosse un modo per non stare sola e non pensare a quanto accaduto poche ore prima, ma quando hanno notato che il party curato nei dettagli era a base di droga sono rimasti attoniti.
Dopo il divorzio dei genitori, la ragazza viveva con il padre. L’uomo aveva sempre cercato di far condurre alla figlia una vita semplice, morigerata, ponendole regole e paletti come ogni genitore cerca di fare con un figlio adolescente. Ma la ragazza non accettava le sue restrizioni, così ha preso un fucile da caccia e durante il sonno ha ucciso suo padre, simulandone poi il suicidio. Si è allontanata subito dopo da casa e ha finto una chiamata nella quale veniva informata dei fatti. E’ ritornata poi a casa,  ha invitato i suoi amici, e con i soldi del padre, con i quali ha acquistato anche la droga, ha organizzato la festa. Gli atteggiamenti dell’adolescente hanno insospettito la polizia che a seguito delle indagini ha accertato la sua colpevolezza. Ora la diciassettenne rischia fino a 30 anni di carcere.
BC