Françoise Hollande (Websource/archivio)

La storia di Jacqueline Sauvage  è tragica e ricca di punti oscuri. La donna, infatti, era stata sottoposta a continue violenze da parte del marito, tanto che alla fine sospinta da un raptus omicida ha ammazzato il consorte. L’opinione pubblica francese si era sin da subito divisa a metà sull’accaduto tra chi difendeva la donna e chi, invece, in lei vedeva solo un assassino. La condanna era arrivata puntuale, 10 anni di carcere, con il fine pena fissato al 2 luglio 2018. Ora però per Jacqueline arriva una notizia davvero meravigliosa. Il presidente Fraçois Hollande le ha, infatti, concesso la grazia definitiva, con lo sconto della pena residua. Dall’Eliseo arriva il comunicato che annuncia la decisione: “La donna è stata si condannata, ma è stata anche vittima di violenze per tutta la vita. Per questo esiste il diritto alla grazia, per situazioni eccezionali come questa. La grazia mette fine immediatamente alla detenzione”.

Antonio Russo