Meningite, ecco tutta la verità su epidemia e vaccinazioni

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Molti sostengono che si stia facendo troppo allarmismo sulla diffusione della meningite in Italia e sul crescente numero di casi che spesso portano alla morte dei pazienti colpiti. La verità è che la meningite, in particolare nelle sue forme batteriche e quindi facilmente trasmissibili, è una patologia rara (se si pensano ai numeri in larga scala), ma molto grave e mortale. Per questo motivo fa paura e per questo motivo non bisognerebbe ignorare tutti gli inviti alla vaccinazione, soprattutto per i più piccoli. Una delle regioni italiane più colpite è la Toscana. Ecco cosa ha detto a tal proposito il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Walter Ricciardi: “E’ importante vaccinare i bambini su tutto il territorio nazionale, ma rifiutare la vaccinazione in Toscana, dove continuano ad essere presenti dei focolai, è proprio da irresponsabili. Attualmente è stato vaccinato circa il 35% della popolazione toscana ma la copertura da raggiungere per essere sicuri dei benefici derivati dal cosiddetto ‘effetto gregge’, sarebbe almeno del 90%. Ad ogni modo, senza la campagna estensiva di vaccinazione già avviata i casi sarebbero stati sicuramente molti di più”.

Senza dubbio è importante sapere che l’arrivo di molti immigrati non c’entra nulla con i casi di meningite riscontrati. Ecco come spiega la vicenda Roberto Burioni, il medico noto per le sue battaglie a favore dei vaccini nei bambini: “Una delle bugie che più mi infastidiscono è quella secondo la quale gli attuali casi di meningite sarebbero dovuti all’afflusso di migranti dal continente africano. Bene, tanto per cambiare è una menzogna senza senso. In Europa i tipi predominanti di meningococco sono B e C, ed in particolare i recenti casi di cui si è occupata la cronaca sono stati dovuti al meningococco di tipo C; al contrario, in Africa i tipi di meningococco più diffusi sono A, W-135 ed X. Per cui è impossibile che gli immigrati abbiano qualcosa a che fare con l’aumento di meningiti in Toscana. Per cui chi racconta queste bugie è certamente un somaro ignorante. Invece di prendercela con chi non ha colpe, ricordiamo che contro questo meningococco abbiamo a disposizione un vaccino efficace e che se tutti i genitori vaccinassero i loro figli la malattia scomparirebbe nei bambini e negli adulti, come è già accaduto in numerosi paesi”.

Per quanto riguarda i vaccini vi ricordiamo che oggi è prevista la vaccinazione gratuita anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età (generalmente tra i 13 e i 18 mesi di vita), mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A, C, Y, W è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli. Il vaccino contro il meningococco B, attualmente offerto in alcune regioni nel primo anno di età, sarà presto raccomandato per i bambini più piccoli a livello nazionale. La vaccinazione contro Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) è solitamente effettuata, gratuitamente, insieme a quella antitetanica, antidifterica, antipertosse, antipolio e anti epatite B, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino, come prevede il calendario vaccinale in vigore. Non sono necessari ulteriori richiami. La vaccinazione contro Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è offerta gratuitamente e va somministrata in 3 dosi, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino.

F.B.
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