Trump e i rapporti con Putin: “Se Mosca ci aiuta…”

Putin e Trump (STEPHANE DE SAKUTIN,MANDEL NGANAFP/Getty Images)

Quando manca ormai meno di una settimana all’insediamento del neo presidente Usa, Donald Trump, a tenere banco sono i rapporti futuri tra la Casa Bianca e la Russia di Putin, che da diverso tempo ormai è oggetto di sanzioni, con particolare riferimento a quanto accaduto con la crisi ucraina. Al Wall Street Journal il presidente eletto degli Stati Uniti ha detto che in ogni caso intende mantenere le sanzioni alla Russia, “almeno per un periodo di tempo”. Poi però potrebbe ripensarci: “Se Mosca ci aiuterà sul serio, perché dovremmo imporre restrizioni se qualcuno fa veramente grandi cose?”.

Donald Trump si è detto anche disposto a incontrare Vladimir Putin – che peraltro non ha mai trppo celato le simpatie per il presidente eletto tra i repubblicani – dopo il giuramento del 20 gennaio: “So che vorrebbero l’incontro e per me va benissimo”. Altro tema caldo è il rapporto con Pechino e il neopresidente in questo ambito non è disposto più a sentir parlare di “una sola Cina”, lasciando così aperto uno spiraglio a Taiwan: “Tutto è sottoposto a negoziato”, ha detto Trump, che non vuole in ogni caso ricominciare daccapo dopo quattro decenni in cui i rapporti si sono fatti più distesi.

Washington apre e Mosca non sembra volersi chiudere, anzi è pronta a dialogare con gli Usa a partire dai negoziati di pace sulla Siria che il Cremlino vuole avviare con Turchia e Iran. L’indiscrezione è riportata dal ‘Washington Post’, che parla di un invito arrivato nel corso di una telefonata del 28 dicembre tra Michael Flynn, nominato da Trump consigliere per la sicurezza nazionale, e l’ambasciatore russo a Washington Sergei Kislak.

In ogni caso, nessuno sembra voler mettere da parte la vicenda dei presunti hacker russi che avrebbero agito in campagna elettorale. Il presidente della commissione intelligence del Senato, il repubblicano Richard Burr, e il vice presidente, il democratico Mark Warner, in una nota congiunta hanno indicato che vogliono dar vita a un’inchiesta che “prenderà in esame le preoccupazioni del controspionaggio relative alla Russia e alle elezioni Usa 2016, contemplando ogni informazione riguardante i legami tra la Russia ed individui collegati alle campagne politiche”.

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GM