“Per quarant’anni non l’ho mai dimenticato” – PHOTOGALLERY

(foto dal web)

Alison McCully guardò vide un volto familiare su Facebook – e si sentiva come se fosse saltata 40 anni indietro nel tempo. Si ritrovò così undicenne mentre dava il suoi primo bacio a Darren Ewart, il ragazzo dagli occhi azzurri che aveva rapito il suo cuore. Allora Alison aveva avuto il suo primo assaggio di romanticismo perso quando Darren e la sua famiglia si sono allontanati. Nel frattempo, ovviamente, entrambi si erano fatti una famiglia e avevano avuto dei figli, finché Darren non è rimasto vedovo e nella sua vita è tornata Alison McCully.

Un incontro difficile quello tra i due, perché il nuovo incontro era avvenuto solo tre mesi dopo la morte della moglie di Darren Ewart. E non era facile per i loro figli adulti da accettare. “Non avevo mai dimenticato quegli occhi azzurri scintillanti e l’emozione di essere la fidanzata di Darren”, ha raccontato Alison McCully al Sunday People. Quindi ha aggiunto: “Trovarlo su Facebook ha riportato così tanti ricordi felici e, infine, anche il sentimento”. Darren Ewart è stato con la moglie Mary per 32 anni e hanno avuto tre figli. Anche Alison ha avuto tre figli e si è separata dal marito quattro anni fa.

“Darren di tanto in tanto saltava nella mia mente”, ha rivelato, spiegando di essere stata in contatto con diversi ex compagni di classe e di essersi spesso chiesta che fine avesse fatto quel ragazzo, che è riuscita a rintracciare poi nel 2014, grazie proprio a quegli occhi azzurri. I due iniziano a sentirsi e l’uomo non lo nasconde alla moglie, come egli stesso conferma: “Quando Alison si mise in contatto con me ero solo contento di sentire un’amica perduta. Ricordammo online i vecchi tempi. Per me mia moglie Mary era tutto in quel momento. . Poi, proprio mentre ci stavamo avvicinando al 30esimo anniversario di matrimonio, è morta. Il mio mondo è crollato”.

La morte della moglie e il dolore dei figli

La donna aveva avuto complicazioni dopo un intervento chirurgico alla cistifellea ed era morta di setticemia, due anni dopo che Alison e Darren avevano iniziato a sentirsi. L’uomo manifestò il suo dolore via Facebook. La donna decise di farsi da parte: “Mi sono sentita così triste per Darren e lo lasciai nel suo dolore. Un mese più tardi, gli dissi che se aveva bisogno di parlare, io sarei stata lì ad ascoltare”. Poi è l’uomo a fare il nuovo passo: “Mi sono sentito così perso e non sapevo come andare avanti”. Controlla così i messaggi ricevuti, vede quello di Alison McCully e pensa che possa stargli vicino: “Alison è stato un grande sostegno e quando sono andato a incontrarla di persona settimane più tardi ho scoperto che era così facile parlare”.

I due si riavvicinano sempre di più, ricordando anche gli episodi più lontani nel tempo, quelli della prima adolescenza, ma devono anche fare i conti soprattutto con i figli di Darren, frastornati da come si stavano mettendo le cose: “Hanno sostenuto che non avevo sofferto abbastanza a lungo, che stavo disonorando la memoria di Mary e cercando di sostituirla. Ho capito come fossero sconvolti. Ma non stavo sostituendo Mary, non potrei mai sostituirla”. Passano altri sei mesi di rapporti complicati con i tre giovani figli, ma “col passare del tempo la mia famiglia ha accettato che dovessi andare avanti con la mia vita”. Quindi ricorda: “Tutti hanno detto che vogliono solo che io sia felice. Ciò significa molto per me, ora che ho la loro benedizione. Ho veramente apprezzato sapendo quanto sia difficile è stato per loro”.

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GM