(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La magnitudo della scossa che mezz’ora fa ha di nuovo sconvolto il Centro Italia è stata di 5,3, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ed è avvenuto tra L’Aquila e Rieti a una profondità di 10 km. La scossa è stata sentita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed è stata avvertita anche a Roma e a Firenze. Si tratta di un’area non molto distante da quella in cui avvenne il devastante terremoto del 24 agosto, con epicentro nella zona di Amatrice, che ha provocato quasi 300 vittime, e peraltro nella stessa zona c’erano state altre scosse nei giorni scorsi.

Non si hanno ancora notizie di danni a persone o cose, mentre tutte le stazioni dell’A24 sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni al manto stradale, come reso noto dalla società Strada dei parchi. Secondo le rilevazioni Ingv, la nuova fortissima scossa è avvenuta a circa 30 chilometri a sud ovest di Ascoli Piceno e 110 km a nord di Roma. L’incubo per quelle popolazioni – che in queste ore devono anche far fronte a un’altra emergenza, quella legata al gelo e alla neve – sembra dunque davvero senza fine. Dopo la scossa più forte, se ne sono registrate almeno sei di entità minore, la prima delle quali, di magnitudo 3.2, appena qualche minuto dopo, con epicentro proprio ad Amatrice.

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GM