(Websource/ dailymail.co.uk)

Una teenager rapita appena venuta al mondo dall’ospedale dove la madre naturale l’aveva messa alla luce, è finalmente riuscita a scoprire la sua vera identità. Alexis Manigo, di 18 anni, è riuscita a sapere che il suo vero nome è in realtà Kamiyah Mobley e che la donna che credeva fosse sua madre è soltanto colei che l’ha portata via dalla sua famiglia quando era ancora piccola. La ragazza aveva iniziato a maturare da tempo l’idea di non essere figlia di Gloria Williams (la rapitrice), ma non aveva mai dato concretamente peso a questo suo sospetto. La realtà dei fatti è che la Williams aveva avuto un aborto spontaneo pochi giorni prima del rapimento e, crescendo la piccola Kamiyah come sua figlia, voleva sostituire la bambina che non era mai riuscita ad avere anche agli occhi dei suoi famigliari. Dopo la scoperta, i veri genitori di Kamiyah sono corsi dalla Florida fino alla Carolina del Sud per riabbracciare Kamiyah, che pensavano di aver perso per sempre.

Nessun dubbio

Il fatto è venuto fuori dopo che la giovane aveva fatto richiesta per lavorare presso un ristorante, il cui titolare le aveva chiesto il certificato di nascita per attestarne l’età. A quel punto, non essendo in possesso dei documenti necessari, Gloria Williams ha dovuto confessare il tutto. Ha provato a convincerla affermando che non voleva credere ai medici che le avevano confermato l’aborto e, sicura di aver preso con lei Alexis, aveva invece rapito Kamiyah. La cosa ha commosso la giovane che però non ha voluto sentire ragioni, segnalando la cosa alla polizia e cercando subito la sua famiglia naturale. L’amore verso la donna che l’ha cresciuta è rimasto forte e, anche se dovrà vederla passare alcuni anni in prigione, Kamiyah ha affermato di voler rimanere in contatto con Gloria. Questa incredibile notizia riesce dunque a risolvere un caso che aveva paralizzato per quasi 20 anni ben due città e che ad oggi era stato archiviato. E’ stato semplice per le autorità confrontare il DNA della ragazza con quello depositato in archivio corrispondente ai documenti originali, dichiarando dunque falsi quelli in possesso della Williams.  La giovane è ovviamente scioccata dalla cosa, ma giorno dopo giorno sta realizzando il fatto che la sua vita avrà degli importanti cambiamenti.

Quando si dice il destino

Gloria Williams, invece, è stata dichiarata colpevole di rapimento di minore, firma di assegni falsi e frode fiscale. I genitori e la nonna di Kamiyah si sono subito catapultati da lei per rivederla, e proprio la nonna ha subito notato quanto somigliasse al padre. “L’abbiamo persa per 18 anni, ci è mancata tantissimo. Ora vogliamo recuperare il tempo perduto” hanno detto in coro i suoi genitori. Il giorno del rapimento la piccola aveva avuto la febbre ed era stata allontanata dalla madre. La nonna aveva notato Gloria Williams con un lenzuolo sospetto scappare dall’ospedale, ma quando ha realizzato che in quel tessuto nascondeva una bambina era ormai troppo tardi. Le autorità distribuirono volantini ovunque cercando di identificare la piccola, ma la Williams era ormai lontana e fu impossibile rintracciarla. Non è bastato offrire una ricompensa di 250mila dollari ed aver contatto CNN e America’s Most Wanted. Fortunatamente grazie alla sua ricerca di un lavoro e ad un pignolo ristoratore, la giovane Kamiyah è riuscita a ricongiungersi con la sua vera ed unica famiglia.

S.L.

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