Michael muore a un anno: la verità è agghiacciante

Michael Smedley era un bimbo di un anno, morto in Colorado nel luglio 2012. A distanza di quasi 5 anni è arrivato il rapporto definitivo dell’autopsia, il quale ha rilevato una verità agghiacciante: il piccolo aveva 26 contusioni, tracce di sangue e sperma e lividi su diverse parti del corpo. All’epoca si era parlato di un incidente e di un trauma cranico seguito a una caduta sul pavimento, ma il medico legale non aveva dato nessuna certezza in merito, sospettando che potesse esserci dietro un crimine. E difatti così è stato. Gli esperti hanno ritenuto che se il bambino fosse caduto su una superficie dura non avrebbe subito le lesioni che invece lo hanno portato alla morte. E dunque si è arrivati alla sentenza definitiva che è quella che il piccolo è stato vittima di abusi ed è stato scosso violentemente. I risultati dell’autopsia hanno evidenziato anche lesioni sull’ano del piccolo. La polizia ha confermato di aver aperto un’inchiesta in merito e certamente ci saranno sviluppi nelle prossime settimane per capire i colpevoli di un reato tanto brutale.

M.O.