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Parigi balla coi lupi. La scoperta di due carcasse di cervo nella foresta di Rambouillet sarebbe la prova della loro presenza alle porte della capitale francese. A riferirlo è il gruppo di osservatori “Alliance avec les loups” che ha scoperto e citato anche altre “prove” quali impronte, escrementi e ululati. E a quanto pare i lupi non sono semplicemente “di passaggio”: si sarebbero stanziati da almeno un anno proprio in quella foresta a sud-ovest della città. Anche in Essonne, un dipartimento a sud della capitale che formalmente è parte dell’agglomerato di Parigi, un altro lupo solitario starebbe marcando il territorio, e si prevede che prima o poi gli animali arriveranno anche nella regione della capitale.

I comuni cittadini, in ogni caso, non hanno motivo di allarmarsi. “I lupi mangiano solo animali quadrupedi”, assicurano gli esperti. Ricordiamo che il lupo grigio europeo si era quasi estinto in Francia negli anni 1930, ma nel 1992 una coppia aveva attraversato il confine con l’Italia. Da allora, il Canis lupus è tornato a diffondersi in tutte le Alpi, attraverso la valle del Rodano, nel Massiccio Centrale e nel confine orientale della Francia, guadagnandosi lo status di specie protetta. E ora, secondo l'”Observatoire du Loup” e “Alliance avec les loups”, è arrivato sulle pianure che circondano Parigi. Gli ecologisti esultano mentre gli agricoltori, che nel 2016 hanno perso 9.000 pecore proprio a causa di attacchi di lupi, cominciano a preoccuparsi.

Anche in Italia, a causa dell’emergenza freddo, gli abitanti delle regioni appenniniche devono far fronte a questo nuovo “pericolo”. A causa della troppa neve e del ghiaccio, infatti, molti animali selvatici non riescono più a procurarsi cibo nei loro habitat naturali e si stanno spostando verso i centri abitati generando paura e apprensione tra la popolazione. E nelle zone interne di Molise, Abruzzo, Calabria e Campania, soprattutto di notte, alcuni lupi, discesi dai monti, sono stati avvistati in prossimità delle zone abitate, comportamento decisamente “anomalo” per questa specie animale. La protezione civile e gli animalisti, intanto, stanno pensando di ridurre le “incursioni” nei centri abitati lanciando, a mezzo di elicotteri, carcasse di animali nelle zone normalmente abitate dai lupi, per evitare che si avvicinino troppo all’uomo.

EDS