Al buio tra gelo e scosse: l’odissea di migliaia di persone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:30
(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il violentissimo sciame sismico di ieri è stata una dura tegola caduta addosso a tutto l’Appennino Centrale, che è andata ad aggiungersi al maltempo, con circa 80mila persone rimaste senza corrente elettrica solo in Abruzzo e diverse migliaia anche nelle Marche. Poi, nel tardo pomeriggio di mercoledì, ha iniziato a delinearsi in tutta la sua gravità la tragedia dell’Hotel Rigopiano. Sono tre le vittime finora accertate del disastro causato da una slavina caduta sull’albergo, a cui si aggiunge il ritrovamento del cadavere di un anziano di 83 anni che è stato recuperato dalle macerie di un edificio crollato a Castel Castagna in provincia di Teramo.

Ma il bilancio si sta facendo di ora in ora più drammatico, perché da piccoli comuni e frazioni isolate giunge notizia di decine di richieste d’intervento per liberare soprattutto persone anziane intrappolate nella neve: ad Amatrice, ad esempio, un anziano è stato salvato mentre provando a scappare dal terremoto ha rischiato di morire assiderato. Una tragedia si è invece consumata a Brittoli, piccolo centro montano del pescarese: qui una coppia di coniugi anziani, rimasta senza corrente a causa del blackout, ha deciso di ricorrere a un generatore, ma è deceduta a causa delle esalazioni di monossido di carbonio. Nel paesino, peraltro, la situazione si sta facendo di ora in ora più complessa e anche i viveri stanno esaurendo.

La denuncia del sindaco

Dall’Abruzzo alle Marche: a Belforte del Chienti, nell’Alto Maceratese, il sindaco Roberto Paoloni ha denunciato “un’ importante interruzione del servizio elettrico da oltre 36 ore” per questo “sono andato dai carabinieri di Belforte e ho esposto una querela contro l’Enel”. Lo ha detto ai microfoni di inBlu Radio, aggiungendo: “Abbiamo chiesto all’Enel i tempi del rispristino del servizio poiché molti cittadini non avendo elettricità non potevano accendere i riscaldamenti e neanche lavarsi. Ci sono quartieri con bambini, anziani e malati con situazioni difficili da gestire. Ho chiesto all’ Enel di mandarmi dei generatori per tamponare momentaneamente le situazioni più gravi. Ma mi hanno detto che non era possibile”.

Il primo cittadino ha proseguito: “Capiamo i problemi relativi al terremoto e la neve, ma un servizio come quello elettrico non può essere interrotto per un periodo così lungo e infinito soprattutto perché non siamo in estate ma in inverno. Questa interruzione di servizio ha creato problemi anche alle pompe che dovevano portare l’acqua a Belforte alto. La situazione è assolutamente complicata. Sicuramente verrà tutto archiviato perché siamo in Italia e funziona così. Un sindaco può farsi carico della gestione del terremoto e della neve ma non può occuparsi anche del servizio elettrico”. Roberto Paoloni ha concluso: “Non è possibile che un sindaco si debba mettere a chiamare ogni singolo cittadino per sapere se è ritornata l’elettricità. Dall’Enel vogliamo almeno una risposta”.

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GM