Gabriele D’Angelo (Facebook)

 

Si chiamava Gabriele D’Angelo, aveva 31 anni e faceva il cameriere all’Hotel Rigopiano. E’ lui la seconda vittima identificata estratta ormai senza vita dalle macerie dell’albergo. La prima era stata Alessandro Giancaterino, capo cameriere del prestigioso resort. I due lavoravano insieme e il destino li ha uniti in questa tragica vicenda. Le lacrime per le loro morti vengono in parte mitigate dalle buone notizie arrivate da poco che ci parlano di altri tre bambini estratti vivi dalle macerie. Un po’ di speranza in una vicenda altamente drammatica. Tra le persone salvate anche la moglie e uno dei due figli di Giampiero Parete, il cuoco che due giorni fa aveva lanciato l’allarme, spiegando a un amico che una slavina era caduta sull’albergo. “Ho perso tutto. Lì sotto ci sono mia moglie e i miei due bambini”, erano state le prime parole di Parete quando era stato rintracciato dai soccorritori.

F.B.