L’Isis non risparmia Palmira, ma Assad replica – VIDEO

Palmira (JOSEPH EID/AFP/Getty Images)

L’esercito di Assad contro l’Isis a Palmira

L’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, che cita “fonti della società civile”, ha spiegato che l’Isis continua nella distruzione di Palmira. Nelle scorse ore, infatti, la facciata del teatro romano e il Tetrapilo nella città di Tadmu, l’antica città siriana di Palmira, nota per il sito archeologico patrimonio dell’umanità, sono state prese di mira dai miliziani jihadisti, come testimoniato anche da alcune immagini scattate da un satellite di Digital Globe. Il Tetrapilo, di epoca romana, è considerato uno dei ‘gioielli’ del sito di Palmira. La distruzione di Palmira era terminata nel marzo scorso, quando le forze lealiste di Assad avevano riconquistato la città.

Come tristemente noto, nella prima fase dell’occupazione gli islamisti avevano minato e fatto saltare in aria il tempio di Bel-Shamin e la cella di quello di Bell. Nelle ultime settimane, l’Isis è tornata a farsi vedere nel noto sito archeologico e quanto successo nelle scorse ore viene confermato tra l’altro anche dal direttore delle Antichità siriane Maamoun Abdulkarim. Non si è comunque fatta attendere l’offensiva delle truppe di Bashar Al Assad dopo quanto accaduto: i lealisti, con l’appoggio di raid aerei e consiglieri russi, stanno conducendo una nuova offensiva nella zona della base aerea T4, a 50 chilometri a Ovest di Palmira.  Si pensa dunque che la ritorsione dell’Isis sia una sorta di ultimo atto prima dell’imminente resa. Proprio a Palmira, peraltro, era stato ucciso il più famoso archeologo siriano, Khaled al-Asaad.

Le foto di Palmira dal satellite

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GM