“Don Andrea mi portò dal suo amico prete, quel che accadde…”

Don Andrea Contin e don Roberto Cavazzana (foto dal web)

Si allarga ancora l’inchiesta su don Andrea Contin e in particolare sui suoi rapporti con l’amico sacerdote, don Roberto Cavazzana, l’assistente spirituale di Belen. Quest’ultimo – parroco di un piccolo paese collinare – una settimana fa è stato interrogato per 6 ore in Procura come persona informata sui fatti. È lui il sacerdote di cui la 49enne impiegata di San Lazzaro fa nome e cognome nella denuncia ed ha ammesso le sue responsabilità. Era proprio lui il sacerdote immortalati in alcuni filmini hard che don Andrea aveva ripreso e conservato.

Anche don Andrea Contin, interrogato su quanto accadeva in canonica, ha dovuto fare ‘outing’: “Dichiaro di avere conosciuto in parrocchia cinque donne, con le quali, dopo una lunga conoscenza, ho avuto una relazione sentimentale sfociata in rapporti sessuali”. In tutto, nell’inchiesta che è destinata ad allargarsi ancora, sono coinvolte decine di persone. Si parla, infatti, di una trentina di amanti. Inoltre, don Andrea Contin ha raccontato delle orge in parrocchia anche con uomini di colore e dei viaggi con le amanti a bordo della sua Jaguar rossa, destinazione il villaggio per scambisti di Cap d’Adge in Francia.

In queste ore intanto emergono le dichiarazioni dell’amante 49enne del sacerdote, messe nero su bianco in otto pagine di verbale, pubblicate dai quotidiani locali: “Iniziai a frequentare nel 2001 la parrocchia di San Lazzaro.Nel 2006 arrivò a capo della parrocchia don Andrea Contin. Un giorno, invitandomi in canonica, dopo una breve conversazione, mi abbracciò e mi baciò sulla bocca. Rimasi impietrita, me ne andai sconvolta”. Poi “nel febbraio/marzo 2011 ci fu il primo rapporto sessuale in canonica che non fu dolce ma marcatamente aggressivo. Nonostante ciò mi sentivo sempre più innamorata e felice per le sue tante attenzioni”.

Prosegue la testimonianza della donna: “Ero realmente felice di ricevere tante attenzioni, fin quando mi fece leggere alcuni sms molto spinti provenienti da altre ammiratrici. Mi faceva vedere anche foto di donne nude durante atti sessuali con altri uomini. Alcune erano parrocchiane che io avevo visto frequentare la chiesa. Mi portò spesso nei parcheggi autostradali nella zona di Vicenza per farmi guardare uomini e donne che facevano sesso fuori dall’auto. In quel periodo mi diede anche le chiavi della canonica e mi aiutò economicamente nell’acquisto di un’auto di cui ero sprovvista”.

Aveva una doppia vita

In base a quanto racconta la 49enne, Don Andrea Contin aveva una sorta di doppia vita dato che “nei ristoranti di lusso era conosciuto come l’avvocato. Mi chiese di confermare tale ruolo. Sceglieva sempre hotel molto costosi. Quando prenotavamo mi faceva pagare mediante bonifico dal mio conto corrente per consegnarmi i soldi contanti solo in seguito”. Il sacerdote, inoltre, “aveva sempre con sé una valigetta con all’interno vibratori, maschere, capi in pelle già visibilmente usati da altre donne e un giorno mi portò in un sexy shop dove acquistò specifici prodotti erotici”.

Poi la donna parla dell’incontro con don Roberto: “A un certo punto mi prese la testa e me la abbassò dicendo che dovevo avere un rapporto orale. Obbedii. La stessa cosa avvenne una seconda volta, quando don Andrea mi portò a cena con don Roberto in un ristorante dei colli. Successivamente ci recammo in canonica a Carbonara di Rovolon dove abbiamo avuto un rapporto sessuale a tre”. Le pretese di Don Andrea Contin diventano sempre più alte: “Iniziò a chiedermi di andare dietro la canonica per attirare i ragazzi che giocavano nel campo di calcio e, una volta adescati, mi costringeva ad avere rapporti con loro vicino al garage. Lui, nascosto, mi filmava”.

La gelosia e le violenze

Il prete diventa anche geloso e violento: “A maggio del 2011 – dice la donna – durante la sagra di San Lazzaro, mentre facevo volontariato, lui si accorse di un uomo che mi aveva guardata senza che io me ne accorgessi. Una volta entrata in canonica mi scaraventò a terra e iniziò a picchiarmi. Nei giorni successivi indossai una maglietta lunga per nascondere i lividi”. Nel frattempo, però, don Andrea Contin ha rapporti con altre donne: “Pochi giorni dopo l’Epifania, nel 2012, una sera mi disse di avere un impegno a Casetta Michelino. Io, già insospettita, andai a verificare e trovai nelle vicinanze dell’albergo Net Center l’auto di una parrocchiana. Verso le 2 di notte la vidi uscire dal bar collegato alla canonica. Fu così che scoprii la loro relazione. A quel punto andai in canonica, lui negò ogni mia accusa e mi picchiò con calci e pugni”.

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GM