Lite furibonda in famiglia: ecco il povero “bersaglio”

(Websource / Sun)

Un’accesa discussione in famiglia sfociata in una lite furibonda, culminata con “frecciate” non solo verbali, ma anche fisiche. A farne le spese è stato un uomo colpito per ben due volte al petto, sull’addome e sulle mani da alcune frecce rudimentali, appunto, poi salvatosi solo per miracolo. E dopo aver percorso circa 250 km, agonizzante, per raggiungere l’ospedale più vicino a Indore, nello Stato indiano del Madhya Pradesh. Il bizzarro episodio è infatti accaduto nel villlaggio di Alirajpur.

Fortunatamente, il primo razzo ha mancato per un pelo il cuore di Mansiya, 24enne membro di una comunità tribale. Il secondo, invece, gli ha perforato l’addome e ha gravemente ferito l’intestino. A mandare su tutte le furie il parente della vittima, armato di arco e freccia, sarebbe stato un diverbio su non meglio precisate questioni familiari. Ma tutto sommato, come detto, è andata bene così: secondo i medici dell’ospedale di Maharaja Yashwantrao, che sono rimasti sbigottiti alla vista del paziente in quelle condizioni, se Mansiya avesse tentato di togliersi le frecce da solo sarebbe morto sul posto, dal momento che le “armi” erano penetrate molto in profondità. L’intervento, eseguito da un’équipe coordinata dal dottor Manish Kaushal, è durato quattro ore e mezza e ha avuto fortunatamente buon esito. Nel frattempo la Polizia locale ha aperto un’inchiesta, tuttora in corso.

EDS