Emanuele, tre giorni dopo i parenti sperano ancora

Emanuele Bonifazi (foto dal web)

All’interno dell’Hotel Rigopiano

Sono passati oltre tre giorni e sono ridotte al lumicino le speranze di salvare coloro che risultano ancora tra i dispersi nel terribile disastro dell’Hotel Rigopiano. Diversi sono i dipendenti della struttura: tra questi due di loro sono tra le vittime identificate. Tra i dispersi, c’è poi il ternano Alessandro Riccetti, 33 anni il prossimo 23 gennaio, che in quell’albergo ci lavorava come portiere di notte. La zia del giovane chiede rispetto del dolore e del silenzio della famiglia: “Non abbiamo ancora nessuna notizia di lui, aspettiamo. Ma vogliamo vivere privatamente questi momenti”.

Un’altra dipendente dell’albergo della quale non si hanno al momento notizie è Cecilia Martella, 24 anni, originaria di Atri, che nel resort lavorava come estetista. Nessuna notizia nemmeno di una ragazza di Bisenti, nel teramano, Luana Biferi, anche lei dipendente del Rigopiano. Non si conosce poi ancora la sorte di Linda Salzetta, sorella di Fabio, l’uomo che si trovava fuori dal resort insieme a Giampiero Parete, il cuoco che due giorni fa aveva lanciato l’allarme, spiegando a un amico che una slavina era caduta sull’albergo.

Era originario di Pioraco, uno dei comuni dell’Alto Maceratese che fanno parte del cratere sismico, il 32enne Emanuele Bonifazi. Il ragazzo è uno dei dipendenti dell’hotel, da circa quattro anni e i suoi genitori, appena appresa la notizia, sono immediatamente partiti per l’Abruzzo. Il ragazzo era molto conosciuto a Pioraco, così come il padre Egidio, coordinatore della protezione civile, il quale ha spiegato giungendo in ospedale a Pescara: “Al momento, non possiamo fare altro che aspettare. Devo sottolineare che il personale dell’ospedale ci sta assistendo in maniera eccezionale.

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GM