Edoardo si salva a Rigopiano: “Pensavo alla mia mamma”

Il salvataggio di Edoardo (foto dal web)

“Mi trovavo in una stanza con altri due bambini e per tutto il tempo ho sentito la voce di una donna che piangeva e gridava aiuto. In quei momenti, però, io ho pensato alla mia mamma”. Edoardo Di Carlo, 10 anni, non sa ancora che nella tragedia di Rigopiano ha perso entrambi i genitoriprima è stata identificata mamma Nadia, poi il padre Sebastiano. In ospedale – secondo quanto racconta ‘Il Messaggero’ – ignaro di tutto il bambino racconta quei drammatici momenti. I parenti che lo assistono cercano di distrarre il bambino in ogni modo senza mai parlare del dramma, ma è lui stesso che tira fuori i particolari della vicenda. Si trovava – ha spiegato il piccolo – nella sala del biliardo con altri due bimbi: “Eravamo soli, abbiamo pianto tantissimo”, dice.

In questi giorni, uscito dalla sala rianimazione – Edoardo si diverte in compagnia di Samuel Di Michelangelo – altro piccolo sopravvissuto e che non ha ancora notizie dei genitori – in una stanza del reparto di Pediatria dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. Vicino a lui ci sono la zia Laila con i suoi fratelli maggiori, Piergiovanni e Riccardo. I parenti raccontano: “I due bambini hanno fatto amicizia e sono inseparabili, vederli sorridere e vivere momenti di spensieratezza ci riempie il cuore di gioia”. La zia aggiunge: “Noi non gli chiediamo nulla di quanto ha passato e lasciamo che sia lui a tirar fuori quello che ha passato”.

Dalla stanza affianco alla sua Edoardo Di Carlo sentiva gridare aiuto a Adriana Vranceanu, la mamma di Gianfilippo e Ludovica, moglie di Giampiero Parete. L’intero nucleo familiare è scampato alla strage ed Edoardo racconta: “Il piccolo Gianfilippo era rimasto con la mamma, Ludovica invece era nella stanza con noi. Quando ci siamo ritrovati soli e al buio io e Samuel l’abbiamo coccolata e tenuta in braccio a turno, tutti insieme abbiamo anche pregato”.

“Edoardo è un bimbo eccezionale, uno scugnizzo dotato di grande sensibilità – racconta sorridendo la zia Laila – “Ci ha riferito delle cose, cioè di situazioni avvenute là sotto, che ci hanno fatto sorridere e commuovere”. Tra i tanti racconti che fa Edoardo Di Carlo in queste ore, uno riguarda l’attesa e in particolare l’imbarazzo che provano i piccoli nel fare i loro bisogni: “Non sapevamo dove fare la pipì. Così a Samuel ho detto: sei un maschietto, non hai problemi”. Nel frattempo, Giuliano Lombardi, primario di pediatria dell’ospedale di Pescara, ai microfoni di Agorà su Raitre, ha annunciato che i bimbi salvati dalla valanga che ha sommerso l’hotel Rigopiano “stanno bene e verranno dimessi oggi”. I piccoli, ha detto il primario, sono in buona salute, “solo un po’ raffreddati”.

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GM