Rigopiano, tra le macerie anche Faye: “Aveva un sogno…”

Faye Dame (foto dal web)

 

Tra i dispersi della tragedia dell’hotel Rigopiano, c’è anche Faye Dame, un giovane senegalese che lavorava da tempo nella struttura, travolta da una slavina mercoledì scorso. Per giorni l’uomo non è stato nella lista dei dispersi ed è stato inserito solo nella serata di sabato. Faye Dame era in possesso di un permesso di soggiorno e regolarmente assunto nella struttura travolta dalla valanga. La sua presenza è stata segnalata da una coppia scampata al dramma e successivamente confermata dal direttore della struttura.

Uno zio del giovane, che vive a Montesilvano, ha denunciato come a lungo non siano stati avvertiti del fatto che di Faye Dame non si avevano notizie: “Nessuno ci ha chiamato, siamo venuti a chiedere informazioni, ma ancora non si sa niente. Hanno il nostro numero e ci faranno sapere quando ci saranno novità. Mio nipote lavorava nell’hotel come dipendente, da oltre 4 anni. Noi aspettiamo qui per avere altre informazioni”. Sconvolta per l’accaduto la fidanzata del senegalese: “Se me lo riportano me lo sposo in pronto soccorso, se non posso parlargli il sì glielo scrivo su un pezzo di carta”, ha detto.

La giovane ha spiegato di non aver perso assolutamente la speranza di riabbracciare vivo il suo uomo, che peraltro in Senegal ha una compagna e due figlie, ma che nel nostro Paese si stava rifacendo una vita. La donna ha spiegato infatti che per il momento non è stata confermata la morte di Faye Dame e che proprio per questo spera ancora di vederlo estrarre vivo dalle macerie dell’albergo. Il senegalese, appena un paio di mesi fa, aveva chiesto la mano della giovane. Quel sogno però non potrà concretizzarsi: sembra infatti che la vittima accertata ma non ancora recuperata tra le macerie sia proprio l’uomo senegalese.

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GM