“Roberto non lasciava mai il Rigopiano, è tutto finito”

(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Continuano le operazioni di ricerca nei pressi delle macerie dell’Hotel Rigopiano.Tra il tardo pomeriggio di ieri e la nottata sono stati recuperati quattro corpi. Stamattina, invece, dalle macerie sono stati estratti un uomo e una donna privi di vita: il bilancio parla di 23 vittime, undici sopravvissuti e sei dispersi. Tra le vittime recuperate l’amministratore del Gran Sasso Resort Roberto Del Rosso. “Viveva praticamente lì, non lo abbandonava mai” dicevano a Contrada Mirri, il posto più vicino all’Hotel Rigopiano.

Un’altra delle ultime vittime identificate è Linda Salzetta, sorella del manutentore dell’albergo che si salvò perché era fuori dall’edificio al momento della tragedia. Oltre a Linda Salzetta, sono stati identificati Alessandro Giancaterino (del quale ieri pomeriggio si sono celebrati i funerali), Gabriele D’Angelo, Sebastiano Di Carlo, Nadia Acconciamessa, Barbara Nobilio. Identificati nelle ultime ore anche i corpi di Paola Tomassini, Stefano Feniello, Marco Vanarielli e Pietro Di Pietro.

“Non ci fermeremo fino a quando non avremo la certezza che non ci sia più nessuno, dobbiamo continuare a cercare fino alla fine”, ha assicurato il funzionario del Dipartimento della Protezione civile Luigi D’Angelo. Poi ha aggiunto: “Si scava nel cuore della struttura nella zona tra le cucine, il bar e la hall”. Un’altra tragedia ha intanto colpito ieri nel primo pomeriggio l’Abruzzo: un elicottero del 118 è precipitato nell’aquilano, tra il capoluogo e Campo Felice. Il velivolo è caduto dopo aver recuperato un ferito su un campo da sci a quota 1.600 metri. A bordo sei persone, tra cui 2 membri del Soccorso alpino, un medico e un operatore, tutti deceduti nell’impatto.

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GM