“Chiamami papà”: se il pedofilo s’infiltra nella ‘app’…

(Websource / Daily Mail)

Ha ricevuto un messaggio su Roblox, la app di mobile gaming, con la richiesta di chiamare un misterioso “papà”. Dietro quel contatto sconosciuto, però, si celava un adulto che voleva approfittare della sua vulnerabilità. “Lei” è una bimba di sei anni, Morgan, che da un giorno all’altro si è ritrovata coinvolta in quello che è ormai un fenomeno piuttosto diffuso: le chat online attraverso cui adulti pervertiti cercano di adescare minorenni.

Sua madre, Jemma Casey, 24enne di Fife, in Scozia, è ancora sconvolta e terrorizzata al pensiero che uno sconosciuto malintenzionato abbia chiesto alla sua bimba di farlo entrare in casa o di chiamarlo “papà”. La sua reazione, immediata e comprensibile, è stata quella di rimuovere la app dall’iPad di Morgan. “Mi sono sentita fisicamente male quando ho letto quella serie di messaggi… La cosa peggiore è che Morgan pensava che a inviarli fossero i persinaggi del gioco, per cui ha risposto”, racconta al Daily Mail. Ma a quanto pare non è l’unica: moltissimi genitori hanno infatti denunciato “approcci” simili indirizzati ai loro figli. Denise Keen, 45 anni, ha dovuto a sua volta cancellare l’app Roblox app dopo che un utente ha chiesto al figlio 11enne, Jaydon, di fornirgli il suo indirizzo. E così pure Jackie Gordine: la figlia Daisy, otto anni, è stata contattata attraverso la app da un presunto pedofilo. Ma l’elenco potrebbe ancora continuare… “La sicurezza dalla nostra comunità – ha fatto sapere da parte sua un portavoce della società che gestisce Roblox – è una priorità assoluta e siamo continuamente impegnati a valutare e migliorare le nostre misure di prevenzione”.

EDS