Il piano diabolico della “vedova nera”: “Così lo ha ingannato…”

(Websource / Mirror)

Una “vedova nera” accusata di aver mezzo lo “zampino” nella morte del marito milionario vive “come la regina di Saba”. A denunciarlo sono i familiari del povero Barry Pring, che da nove anni portano avanti una faticosa battaglia per ottenere giustizia. Una battaglia che è già costata loro 200.000 sterline (circa 235.000 euro).

Barry e Anna Ziuzina si erano conosciuti online nel 2006 e un anno dopo erano convolati a nozze. Nel 2008, proprio nel giorno del primo anniversario di matrimonio, l’imprenditore britannico ha perso la vita dopo essere stato investito da un’automobile alla periferia di Kiev, in Ucraina. La scorsa settimana si è chiusa l’indagine aperta sul caso dal tribunale di Exeter: il 47enne del Devon sarebbe stato ucciso “illegalmente”e dietro la sua morte ci sarebbe la stessa Ziuzina, 38 anni. Barry sarebbe stato vittima di un “inganno”: qualcuno lo avrebbe indotto a piazzarsi in mezzo a una strada pochi istanti prima che un’auto (a fari spenti e con targa rubata) gli passasse sopra uccidendolo. Di più: Ziuzina l’avrebbe lasciato lì, solo come un cane, dopo essere andata a recuperare un guanto che le era caduto in un ristorante.

 

In cerca della verità

Ora l’ex lapdancer soprannominata appunto “vedova era”, se la spassa con il suo nuovo amante Ivan Lister, 48enne immobiliarista britannico, in una villa da mille e una notte a Marbella, in Spagna, econ la loro figlia di tre anni. Per questo il fratello della vittima, Shaughan Pring, 54 anni, ha fatto sapere che lui e la sua famiglia continueranno a battersi perché sia fatta giustizia. “Lei vive com la Regina di Saba – ha detto Shaughan ai colleghi del Mirror – .  La Polizia ucraina non ha fatto nulla, anche perché da quelle parti la corruzione dilaga…”. Tutto ciò, però, non ha intaccato la sua determinazione ad andare fino in fondo a questa vicenda. A tale scopo ha rivolto un appello anche alla premier britannica Theresa May affinché faccia pressione sulle autorità ucraine e tenga il “caso” in massiva evidenza.

Anche Peter Clifford, testimone di nozze della coppia (che si era sposata a Kiev) si dice “convinto al di là di ogni ragionevole dubbio che Barry sia stato assassinato, e che Anna Ziuzina abbia ordito il suo assassinio, o ne sia stata complice”. Gli fa eco la mamma di Barry, Irene: “Siamo sicuri che Anna sia in qualche modo coinvolta nella morte di Barry. Il suo obiettivo era quello di ereditare soldi e proprietà”. Solo quando l’assassino di Barry sarà in carcere, conclude Shaughan, “potremo mettere la parola fine su questa vicenda”.

EDS