Ermes e la compagna Desy (Facebook)

Ermes Franzogna, 40 anni, di Campedei (Belluno) è scomparso da casa da giovedì 26 gennaio quando fece l’ultima telefonata alla compagna. “Torno tra mezz’ora” le disse, poi più nulla. A casa non è mai arrivato e Desy Brancher da allora non sa più a cosa aggrapparsi per dare un senso a tutta questa storia. La magistratura considera la sua sparizione un allontanamento volontario e dunque ha sospeso le ricerche. Ma Desy non ci sta e chiede a gran voce che il suo Ermes venga ancora cercato.

La donna spiega la vicenda snocciolando tutti gli elementi strani che non tornano e che secondo lei fanno pensare che quello dell’uomo non sia un allontanamento volontario: “Ho sentito Ermes giovedì scorso. Quella sera si era fermato al bar di Morgan e poi al bar Da Canton in località Niccia, da dove è partito alle 21 circa per arrivare al bar sul San Boldo alle 22. Un’ora di viaggio per coprire quel breve tratto è decisamente troppo, deve essere sicuramente successo qualcosa di misterioso che non riesco a spiegarmi. Giovedì sera ero andata a letto pensando che tornasse, ma invece il giorno dopo non c’era, e il suo cellulare non dava segnali. L’auto, un Fiat Doblò, è stata ritrovata sulla strada sterrata detta delle Caldelle sabato 28 gennaio. I copertoni erano consumati fino alla tela e la frizione non funzionante. Queste non sono le sue abitudini. Primo, non è un frequentatore del bar sul San passo Boldo; secondo, in caso di un guasto all’auto avrebbe sicuramente chiesto aiuto. Insomma, quella sera ha fatto una serie di cose che non rientrano nelle sue abitudini”.

La donna poi aggiunge: “Secondo me è successo qualcosa di particolare, che non so spiegarmi. Ma c’è un’altra cosa, quella sera dopo la mia telefonata, lui ne ha ricevuta di sicuro un’altra, ma non sappiamo da quale persona. Mi dicono che si tratta di un allontanamento volontario e che per questo motivo non è possibile effettuare i controlli. Lo so che è una questione di privacy, ma lui manca da casa ormai da sei giorni. Per questo faccio appello alla magistratura affinchè si possa arrivare a controllare il cellulare per sapere chi ha parlato con lui dopo di me”.

F.B.