“Basta piangere”, scuote il figlio neonato e arriva la tragedia – PHOTOGALLERY

(websource/archivio)

Era innervosito dal pianto del proprio figlio di quattro mesi e così Zsolt Lakatos, 31enne di Walton nel Regno Unito, lo ha scosso per farlo smettere. Lo ha fatto per ben due volte ma l’azione ha causato danni permanenti al cervello del piccolo. L’uomo è finito così sotto processo e davanti al giudice ha cercato di difendersi. Ha ammesso di aver scosso il figlio per una crisi di pianto ma non aveva alcuna intenzione di provocare un danno simile. “Era in preda ad una crisi di pianto, ma non l’ho fatto apposta”. Il comportamento istintivo del genitore ha causato al bimbo lesioni permanenti al cervello che porteranno il piccolo ad avere sempre costante assistenza medica. La posizione dell’uomo però è in bilico. Durante l’interrogatorio, come ammesso da un agente, ha cercato sempre di evitare domande scomode e spesso la sua versione dei fatti non coincideva con realtà. Inoltre gli esami sul piccolo hanno rilevato una recente frattura alla tibia destra e ben quattro fratture al costato risalenti ad un incidente precedente. Segni evidenti di percosse e maltrattamenti. Ora Lakatos è in attesa della sentenza. È stato sentito anche il dottore che è intervenuto sul piccolo dopo l’ultimo incidente: “Il bambino aveva perso conoscenza e abbiamo provveduto ad una respirazione bocca a bocca per rianimarlo. Ha sputato del latte e siamo riusciti a riprenderlo. Una volta portato al pronto soccorso abbiamo rilevato come avesse due emorragie tra il cranio e la superficie del cervello. Una di queste era avvenuta nelle precedenti tre ore mentre l’altra era stata provocata da più tempo”. Il piccolo ha avuto bisogno di un intervento d’urgenza per rimuovere il liquido a causa dell’emorragia.

C.C.