Un genitore disperato: “Quell’incidente mi ha tolto tutto”

Jessica Gjinaj (foto dal web)

Sua figlia Gjesika era tra i quattro giovanissimi che hanno perso la vita nel tragico incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Guidonia, intorno alle quattro del mattino, in località Setteville. Oggi Vangjel Gjinaj, camionista albanese da vent’anni in Italia, non riesce a darsi pace per la morte della giovane. La ragazza si faceva chiamare Jessica e si trovava in auto con Ambra Shailiani, Federico Baldi e Riccardo Murdaca.

I giovanissimi stavano viaggiando sulla via Tiburtina, all’altezza del chilometro 18.800, a bordo di una Mini Cooper, da Tivoli in direzione Roma. Secondo le prime ricostruzioni di quanto avvenuto, il conducente potrebbe aver perso il controllo dell’auto durante un sorpasso in un tratto di strada rettilineo e in pendenza, andandosi così a schiantare contro un fabbricato. Lo schianto non ha lasciato loro scampo e oggi il genitore di Gessica è disperato: “Perché Dio mio non hai preso me invece di mia figlia? Gjesika era la ragazza migliore del mondo. Qual è il mio Dio in cui credo e che ora mi ha tolto tutto?”.

Racconta ancora Vangjel Gjinaj che sua figlia stava pensando al proprio futuro: “Proprio l’altra sera Gjesika mi aveva detto che avrebbe voluto iscriversi all’Università. Ma non era sicura perché diceva che ci volevano tanti soldi. Ma io avrei fatto di tutto per lei, le ho risposto di non preoccuparsi, che ci avrei pensato io, ero così orgoglioso di lei”.

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GM