Anziani sfollati dopo il terremoto: ecco il loro angelo custode

(foto dal web)

Mila Montecchiani, impiegata presso l’Hotel San Gabriele di Loreto, che ospita circa 50 sfollati del terremoto, ha preso a cuore due anziani, originari di San Ginesio, uno dei comuni dell’Alto Maceratese che fanno parte del cratere sismico, Raffaele Brandi, un maestro in pensione di 82 anni, e la moglie Bianca Cicconi. “Sono arrivati il 5 novembre, dopo le scosse che avevano lesionato la loro casa a San Ginesio. Marito e moglie, un po’ smarriti, ma così carini. E io li ho presi a cuore”, sono le parole della dipendente dell’albergo.

A un certo punto, Raffaele Brandi inizia un isolamento sempre più acuto: a uno stadio di depressione post terremoto, infatti, si sta aggiungendo, lentamente, la perdita dell’udito, che non gli permette più di essere concentrato su molti discorsi. Mila Montecchiani – rendendosi conto che l’anziano maestro non può certo permettersi di affrontare spese onerose per curare quei problemi di udito – a quel punto scrive una lettera al Centro Ricerche e Studi di Amplifon a Milano. Quelle parole colpiscono al cuore e scatta la gara di solidarietà.

“La lettera era piena di delicatezza e abbiamo subito compreso che si trattava di un caso vero e urgente, un caso che i medici e gli audiologi conoscono molto bene, provocato dall’acuirsi del calo uditivo e quindi dal progressivo allontanamento dalle normali attività (che in alcuni casi può rappresentare il primo campanello d’allarme per quello che i medici definiscono declino cognitivo)”, ha infatti sottolineato il dottor Alberto Golinelli, direttore del Crs Amplifon, aggiungendo: “C’è una grande commozione fra tutti i protagonisti di questa vicenda di ordinaria solidarietà”. Dopo quella lettera, infatti, l’ex insegnante è stato visitato da due audioprotesisti, e presto incontrerà un medico otorino.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

GM