Mafia Capitale, non era vero nulla? Ecco la decisione del giudice

(Websource/archivio)

Una delle inchieste giudiziarie più clamorose degli ultimi anni, l’indagine che aveva portato alla caduta di Alemanno come sindaco di Roma, potrebbe finire in una bolla di sapone e scoppiare senza lasciare alcuna traccia di sè. Infatti il gip di Roma Flavia Costantini ha archiviato 113 posizioni di indagati a vario titoli e in vari filoni nell’inchiesta su Mafia Capitale, compresa quella proprio di Alemanno. Il motivo è questo: “Non sono stati trovati elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio”. Oltre all’ex primo cittadino vengono “graziati” anche l’attuale presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (che era indagato per corruzione e turbativa d’asta) e l’ex capo di gabinetto Maurizio Venafro.

Nel caso di Alemanno va sottolineato che l’accusa che viene meno è quello per associazione per delinquere di stampo mafioso. Rimane invece in piedi quella di corruzione e finanziamento illecito e per questi reati il processo proseguirà. Alla fine sono solo tre gli indagati per i quali il gip non ha accolto l’istanza di archiviazione: l’imprenditore Salvatore Forlenza, l’ex presidente della commissione bilancio del Comune, Alfredo Ferrari, e l’ex consigliere comunale (lista civica Marino Sindaco) Luca Giansanti. Archiviate anche le posizioni dell’ex Nar Massimo Carminati, di Salvatore Buzzi e di Mirko Coratti.

F.B.