Parla il trans Patrizia: “Vi racconto le notti con Lapo”

Lapo e Patrizia (Websource/archivio)

Patrizia è il transessuale che nel 2005 salvò la vita a Lapo Elkann che, dopo una notte di eccessi e droga, venne ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Mauriziano di Torino. Il rampollo della famiglia Agnelli aveva fatto un’overdose di oppiacei, cocaina ed eroina e Patrizia era lì proprio nel momento in cui sembrava morto. Lo racconta per la prima volta ai microfoni de La7: “Lapo è una ragazzo debole con un grande cuore. E’ attratto dal pericolo. Quella notte quando ho visto che non rispondeva ho chiamato il 118. Non mi interessava di quello che poteva succedere, perché se non facevo nulla passava dal sonno alla morte. Da allora l’ho mai più rivisto. Mai più”. Patrizia poi aggiunge: “Lapo è attratto dal mondo trans, adora le trans. Oltre al fatto di Manhattan mi sembra che sia successo anche a Parigi e Milano”.

Patrizia racconta anche il modo in cui ha conosciuto Lapo: “L’ho conosciuto casualmente a Corso Massimo a Torino – spiega – era alla guida di una grande macchina. Non mi piacque e lo mandai via. Non sapevo chi fosse, ma girava voce che c’era questo rampollo. Mi hanno spiegato come era fatto e ho capito di aver perso un buon cliente. Il suo giorno era la domenica – racconta ancora Patrizia – ma Lapo frequentava altre mie colleghe, era un habitué. Quando usciva non prendeva alcuna precauzione, cambiava sempre macchina, usava addirittura modelli che dovevano ancora uscire. Veniva a inizio serata, verso le 11 – prosegue – faceva il sarto, si faceva consegnare delle forbici e poi faceva dei vestitini che noi dovevamo indossare. Eravamo sempre in tre, ci divideva i compiti. Un elemento così da solo non lo reggi tante ore, ci chiedeva di tutto”. E per quanto riguarda i pagamenti? “Lapo non portava mai soldi con sé, pagava sempre il giorno dopo – spiega Patrizia – o in contanti, oppure staccava un assegno. Una serata, a seconda di come si prolungava, poteva costare dalle 2 alle 3mila euro a testa”.

Poi il racconto di quella notte: “Era reduce da un’altra festa, con me c’erano anche una brasiliana e un travestito. Quella sera, come al solito presi la sua macchina per andare a prendere i soldi. Lui mi dava il bancomat con il pin, io ritiravo i soldi. 500 euro era l’importo massimo, poi andavo a comprare cocaina. Quella notte verso la fine ebbe come un mancamento. Mi disse ‘Posso stare a dormire da te?’. La mattina mi svegliai presto, lo sentii rantolare. Provai a scuoterlo, ma niente”.

Lei salvò la vita a Lapo, ma nessuno l’ha mai contattata per ringraziarla: “Mai un ringraziamento, tranne una lettera anonima scritta su una carta elegante e con una grafia che denotava una certa età. Credo fosse una persona anziana”. Dopo quella sera “ho perso tutta la clientela – conclude – c’è stato come un connubio, Lapo-Patrizia”.

F.B.