La mamma di Fabio: “Avrei dovuto capire e fermarlo”

Fabio Di Lello con la moglie Roberta (foto dal web)

Nelle scorse ore, Fabio Di Lello, l’uomo che ha vendicato la morte della moglie 34enne Roberta Smargiassi e ha ucciso Italo D’Elisa, il 22enne che la scorsa estate aveva investito e ucciso con la sua auto la donna, ha potuto abbracciare i genitori, Michelina e Roberto, che si sono recati nel penitenziario di Vasto. La mamma del giovane non riesce a farsene una ragione: “Come ho fatto a non capire? E’ colpa mia, non mi sono accorta, non l’ho aiutato”. Poi al settimanale ‘Oggi’ conferma la notizia che si era diffusa nei giorni scorsi: “Fabio e Roberta aspettavano un bambino, lei stava per annunciarlo a tutti”.

Michelina Di Foglio, mamma di Fabio Di Lello, ha proseguito: “La notte in cui morì Roberta, Fabio continuava a urlare, a piangere, a sbattere la testa contro il muro del corridoio. Poi è caduto a terra, in ginocchio. Dal giorno della disgrazia non è stato più lo stesso. Il mio Fabio pesava 80 chili, è arrivato a pesarne 120. In sette mesi si è lasciato andare piano piano. Prendeva pastiglie per dormire. Non lavorava più. Mi diceva: ‘La mia vita è finita’. Quando mi hanno chiamata dal cimitero ho pensato che si fosse ucciso”. Quindi ha concluso: “Fabio non è stato mosso dalla voglia di vendetta. Ma solo dal dolore. Tanto dolore”.

Intanto, anche la sottosegretaria alla Giustizia, Federica Chiavaroli, è andata a far visita a Fabio Di Lello: “Dalla sua cella sono stati tolti tutti gli oggetti pericolosi, qualsiasi cosa possa essere utilizzata per farsi del male. Compresi i lacci delle scarpe”, racconta al quotidiano ‘Il Centro’. Secondo la Chiaravoli, l’uomo dopo quel gesto “non sta meglio ma peggio. Mi ha confessato che per lui la vita non ha più senso”.

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GM