Maddie McCann: quel terribile sospetto sui suoi genitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:09
I genitori di Maddie McCann (Dan Kitwood/Getty Images)

Novità importanti sulla sorte di Maddie McCann, la bambina inglese, scomparsa nel 2007 durante una vacanza in Portogallo con i genitori. Nelle scorse settimane, gli investigatori di Scotland Yard hanno fatto sapere di star seguendo una pista che porta a una banda di trafficanti europei, riuscendo a prolungare le indagini di ulteriori sei mesi. La novità di queste ore porta direttamente in Portogallo, dove aleggia ancora il sospetto che Kate e Gerry McCann, i genitori della piccola scomparsa, abbiano simulato tutto. Secondo delle affermazioni di un ex capo della polizia, che però non vengono confermate, Maddie è morta nel loro appartamento e i genitori hanno poi simulato il suo rapimento per coprire quanto accaduto.

Queste rivelazioni sono contenute nel libro di Gonçalo Amaral “La verità della menzogna”, pubblicato anche in Italia dall’editore Cavallo di ferro. I giudici della Corte Suprema hanno emesso nei giorni scorsi una sentenza nella quale spiegano che quanto contenuto nel libro, il cui autore ha condotto delle indagini per incarico della Polizia Giudiziaria portoghese, non è riscontrabile, ma l’archiviazione del procedimento penale sulla scomparsa di Maddie McCann non significa che i suoi genitori siano innocenti. La controversa sentenza arriva dopo la querela per diffamazione nei confronti di Amaral avanzata da Kate e Gerry McCann. La Suprema corte, nelle motivazioni della sentenza, spiegano che non dovevano stabilire se i McCann avessero qualche responsabilità penale per la scomparsa della figlia.

Le motivazioni della sentenza

L’archiviazione del caso è stata determinata dal fatto che i pubblici ministeri non erano riusciti a ottenere prove sufficienti riguardo al fatto che proprio i ricorrenti abbiano commesso quei reati, hanno spiegato i giudici. In sostanza, si spiega ancora, i genitori di Maddie McCann non sono più ‘arguidos’, ovvero sospettati, ma solo formalmente, in quanto comunque vengono avanzati molti dubbi sul fatto che la piccola sia stata davvero rapita. Amaral è stato condannato a pagare ai McCann circa 500mila euro da un tribunale di Lisbona nell’aprile 2015, ma in Appello la sentenza è stata ribaltata e l’ex detective è stato assolto.

I giudici della Corte suprema hanno spiegato che i McCann hanno sostenuto che il libro di Amaral e un documentario televisivo basato sul libro avrebbero danneggiato l’onore e il buon nome di persone non più coinvolte nel processo penale, sottolineando però: “Consideriamo che l’invocazione della violazione del principio di innocenza non debba essere presa in considerazione qui, dal momento che questo problema non è rilevante per la soluzione della controversia”. Insomma, Amaral non aveva agito ‘illecitamente’, secondo i giudici, ma avrebbe soltanto esercitato il proprio diritto di parola.

Si tratta dunque di un saggio frutto di un ‘parere’ sulla base della logica dei fatti e delle prove contenute nei fascicoli penali, spiega la Suprema corte. Nel frattempo, Amaral – che vede dunque dar ragione alla propria strategia difensiva – starebbe lavorando a un nuovo libro sul caso di Maddie McCann. I genitori della bambina, invece, si dicono delusi dalla sentenza e anche da come i propri avvocati hanno trattato il caso, spiegando che si consulteranno con loro per capire come andare avanti.

Le tante piste ancora aperte

In questi ultimi anni, tante sono state le voci e le illazioni sulla scomparsa della bimba che si sono susseguite. La scorsa estate estate, vennero ritrovati resti umani di una bimba in una valigia nel sud dell’Australia e si pensò a una svolta atroce nel caso. Qualche giorno dopo, venne chiarito che quei resti non appartenevano alla piccola Maddie. Più di recente, la notizia che Clement Freud, recentemente deceduto, avrebbe inviato diverse mail alla famiglia McCann dopo la scomparsa di Maddie.

Un’altra ipotesi è che la bambina si troverebbe in Paraguay, nella città di Areguá, dove nelle scorse settimane si sarebbero subito concentrate le ricerche degli inquirenti che vogliono accertarsi se l’avvistamento di una bimba simile a Maddie McCann possa finalmente dare esito positivo e la ragazzina possa ritrovare l’affetto dei propri genitori, i quali a dicembre scorso avevano lanciato l’ultimo disperato appello.

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GM