Malato di Sla si lascia morire nel sonno

Dino Bettamin (Websource)

Niente da fare per Dino Bettamin. L’uomo, 70 anni, ex macellaio di Montebelluna, in provincia di Treviso si è spento dopo una lunga lotta contro la Sla. La guerra era cominciata ben 5 anni fa, quando la malattia lo aveva colto di sorpresa portandolo a pesare appena 40 chili. Dino però grazie alla sua enorme forza di volontà era riuscito a ritornare in sella alla propria vita e a pesare 62 chili. Qualche settimana fa però la Sla è ritornata alla carica più forte che mai e per l’uomo c’è stato davvero poco da fare. A differenza di tanti casi precedenti, Bettamin non ha chiesto l’interruzione delle cure o dell’alimentazione forzata.

L’uomo ha lasciato precise disposizioni, ha chiesto di lasciare il respiratore sempre acceso, così da incorrere in una morte per soffocamento visto che ne era terrorizzato. Il suo cuore gli ha regalato l’ultimo battito ieri pomeriggio. Accanto a lui la moglie Maria, che non l’ha lasciato solo un solo istante. Bettamin aveva richiesto la sedazione profonda ed è stato accontentato. I medici, infatti, hanno aumentato gradualmente la dose di farmaci man mano che la situazione peggiorava accompagnandolo in una morta silenziosa. In Italia questo è il primo caso di sedazione profonda somministrata ad un malato di Sla. Chi lo conosceva bene ha asserito che la decisione presa da Dino è frutto di una scelta ben ponderata presa nel momento in cui si era accorto che le sue condizioni stavano peggiorando.

Antonio Russo