“Da anni il mio odore è un dramma, non so che fare” – FOTO/VIDEO

Kelly Fidoe-White (foto dal web)

Kelly Fidoe-White da anni è costretta a vivere con una condizione che le provoca costantemente un odore simile a quello dei pesci. La sindrome, nota come Trimethylaminuria, comporta in chi ne soffre un cattivo odore che viene emanato non solo dalla pelle, ma anche ad esempio nelle feci. Prima che le venisse diagnosticata la malattia, la 36enne faceva la doccia fino a quattro volte al giorno e utilizzava flaconi interi di deodorante per mascherare l’odore. Ma era tutto vano. Di conseguenza, lei soffre di grave ansia e lavora nei turni di notte come tecnico di radiologia per limitare le persone che incontra.

“Oltre l’odore stesso, ci sono pochissimi altri sintomi e, naturalmente, si hanno gli effetti collaterali di ansia e isolamento sociale, è dura”, ha sottolineato Kelly Fidoe-White, che aggiunge: “Per quanto ne so, questa condizione colpisce da 300 a 600 persone in tutto il mondo – non è molto conosciuta”. La donna non riesce ad avere una vita normale: “Non vi è alcuna pillola magica che si può prendere per rendere migliore l’odore, io personalmente prendo un cocktail di farmaci”. Per alcuni medici, i fattori scatenanti sarebbero di tipo alimentare, “quindi le cose come pesce e frutti di mare”.

Il dramma di Kelly Fidoe-White inizia molto presto, nei primi anni della scuola e per lei, nemmeno adolescente, è stata dura da affrontare, soprattutto per i giudizi impietosi degli altri ragazzi. A furia di lavarsi con acqua calda, la donna ha ottenuto anche il risultato di far divenire rossa la sua pelle e ora utilizza un sapone al pH neutro adatto al lavaggio del corpo per pelli sensibili. Nonostante tutto, la donna 16 anni fa ha trovato l’amore grazie all’attuale marito Michael, il quale ammette che soprattutto nel primo periodo era un po’ infastidito da quell’odore, ma sottolinea che è poi andato oltre, così come hanno fatto molti colleghi di Kelly Fidoe-White, la quale in ogni caso ha dovuto fare dei cambiamenti al lavoro e solo ultimamente riesce a vivere più serenamente la propria condizione.

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GM