Anche dal carcere, lo zio Michele continua a far parlare di sé

Michele Misseri (foto dal web)

Nei giorni scorsi, è arrivata la conferma da parte della Cassazione rispetto alla condanna all’ergastolo comminata in Appello per l’omicidio di Sarah Scazzi alla zia della giovane Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri. La Cassazione ha confermato anche gli otto anni per Michele Misseri, lo zio della giovane, che più volte si è autoaccusato dell’omicidio. Lo zio di Avetrana, che insieme a Ivano Russo e altri dieci imputati, è a processo anche nel secondo filone dell’inchiesta sul delitto, a qualche ora dall’arresto avvenuto dopo la sentenza passata in giudicato continua a far parlare però di sé.

Infatti, sia lui che il fratello Carmine, anche egli condannato per l’occultamento del cadavere di Sarah Scazzi, con una pena di 4 anni e 11 mesi di carcere, sono stati ristretti nel penitenziario di Taranto. Qui però, secondo quanto si apprende dalla trasmissione ‘Mattino 5’, i due sono stati quasi subito separati, per difficoltà di convivenza in cella, per via di “una situazione tra loro difficile da gestire”, dovuta a vecchi rancori e attriti pregressi. Presto, inoltre, dovrebbero essere separate Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri. Le due donne hanno condiviso per circa sei anni la stessa cella, ma sarebbe ora in programma il trasferimento di entrambe in un’altra casa circondariale.

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GM