Molestava le sue studentesse, ecco cosa vuole fare ora con i “bambini”…

(Websource / Sun)

E’ stato licenziato per aver fatto sesso con le sue alunne adolescenti, ma ha impiegato poco tempo per reinventarsi e costruirsi una nuova vita. Jonathan Norbury, 35 anni, ex vicepreside di una scuola primaria, ha preso in gestione il pub della sua famiglia, e ha intenzione di aprire un parco giochi per bambini nel giardino contiguo al locale. Le autorità locali gli hanno già dato luce verde, con buona pace dei suoi discutibili trascorsi, anche se la decisione è poi stata “sospesa” su istanza di terze parti…

Norbury è stato cacciato dalla scuola in cui insegnava dopo aver baciato una sua alunna nascosto dietro a un “armadietto” e aver rubato la verginità a un’altra a casa dei suoi. Non solo: ha fatto anche ubriacare una studentessa in un parco per poi farla spogliare nuda e molestarla. Sua moglie, Katie Lewis, lo ha sempre sostenuto: ora lo aiuta nella gestione del “Bridge pub” a Llangennech, nel Galles del Sud, ed è parte integrante dei suoi progetti professionali futuri. Anzi, ufficialmente la responsabile del pub è lei (per evidenti motivi di “opportunità”), ma in prima linea c’è sostanzialmente il Nostro.

Norbury, dal canto suo, sostiene di aver aspettato che le ragazze di cui sopra avessero compiuto 16 anni prima di fare sesso con loro, e lo scorso gennaio la Swansea Crown Court lo ha prosciolto da 14 capi d’accusa per violenza sessuale. Per almeno dieci anni, comunque, non potrà avvicinarsi a un’aula scolastica. Secondo Harry Fletcher, responsabile dell’associazione per la tutela delle vittime di abusi sessuali Voice4Victims, un organismo indipendente dovrebbe avviare un’indagine per valutare l’opportunità che il progetto del parco giochi per bambini vada in porto, date le circostanze. Lui, per ora, si trincera dietro un rigorosa silenzio, per non compromettere la situaizone. “La richiesta del permesso per la costruzione di un’area giochi per minori – si limita a osservare il suo avvocato – è stata presentata da Katie Lewis, amministratrice unica della società che gestisce ‘The Bridge'”. Evidente i “furbetti” non esistono solo da noi…

EDS