Attenzione: ecco i casi in cui Equitalia può pignorare o ipotecare la prima casa

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La prima casa di proprietà è ovviamente un bene molto prezioso che la legge in qualche modo tutela. Ma non sempre è così e per questo motivo è meglio essere a conoscenza di tutti i casi in cui creditori privati (banche) o pubblici (Equitalia) possono rivalersi sulle nostre abitazioni in caso di debiti e morosità. Innanzitutto va chiarito che non c’è un divieto di legge che impedisca ai creditori di pignorare e poi vendere ad altri la prima casa del debitore. E nel caso in cui il creditore sia un privato non esiste nemmeno un limite minimo di debito sotto al quale il pignoramento dell’immobile sia vietato. E’ questo invece il caso nel quale il creditore sia Equitalia. Infatti Equitalia può pignorare la prima casa solo per debiti di almeno 120mila euro. Non può farlo invece nei seguenti casi: la casa è destinata ad uso abitativo e il debitore vi risiede, il debitore non possiede altri immobili e la casa in questione rappresenta l’unica di sua proprietà, la casa non è di lusso (deve essere cioè accatastata come categoria A, ma non A8, A9, A10). Va poi sottolineato che la casa può essere pignorata anche se i proprietari risultano essere più di uno e non tutti risultino essere debitori.

Diverso il discorso per l’ipoteca. Infatti Equitalia può ipotecare la prima casa per debiti di almeno 20mila euro, anche nei casi sopra citati nei quali non può procedere al pignoramento.

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F.B.