Due spari nella notte, arrivano i carabinieri e restano sconvolti

(websource/archivio)

Una tragedia familiare ha coinvolto nelle scorse ore due servitori dello Stato, a Siracusa: stanotte intorno all’una, infatti, un carabiniere donna, in servizio al Comando provinciale di Siracusa, si è tolta la vita. Prima di uccidersi, la donna, originaria del Lazio, avrebbe ferito il compagno che lavora nella polizia di Stato, un 45enne di origini pugliesi. Il dramma pare che si sia consumato al termine di un violento litigio interno alla coppia. Il poliziotto sarebbe stato ferito da un proiettile che si è conficcato nel ginocchio, poi la 32enne, dopo avere capito di avere fatto una sciocchezza, ha deciso di farla finita.

La donna – che era un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri – si è puntata la pistola alla tempia e ha esploso un colpo che l’ha praticamente uccisa nel giro di pochi secondi. A dare l’allarme sarebbe stato lo stesso convivente, poi sul posto sono arrivati proprio i colleghi della donna suicida. L’inchiesta su quanto accaduto è coordinata dal procuratore capo della Repubblica di Siracusa, Francesco Paolo Giordano che ha delegato la squadra mobile del capoluogo ed il reparto operativo dei carabinieri. Per fare piena luce sull’accaduto, è stato disposto il sequestro dell’immobile e delle armi in uso alla carabiniera e al poliziotto e inviato i militari del Ris per i rilievi scientifici e accertamenti balistici. Sul corpo della donna, disposta l’autopsia.

Appena dieci giorni fa, si era tolto la vita l’agente di polizia Claudio Marcolin, 52 anni. L’uomo ha compiuto l’estremo gesto all’interno della sua auto, nella zona industriale di Piove di Sacco (Padova) non lontano dall’abitazione in cui viveva da solo. L’uomo era in convalescenza dallo scorso agosto in seguito alla frattura dell’omero e sarebbe dovuto rientrare in servizio proprio qualche giorno fa.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

GM