I medici vogliono staccare la spina, i genitori: “Non ci arrendiamo” – FOTO

I genitori di Charlie Gard (foto dal web)

Secondo i medici che lo hanno in cura da quando è nato, è giunto il momento di staccare i macchinari che lo tengono in vita. Charlie Gard, un bambino inglese di sette mesi, soffre di una rarissima malattia genetica: il suo è il sedicesimo caso mai registrato di “sindrome da deplezione del dna mitocondriale”, una patologia che comporta una forte diminuzione di dna mitcondriale contenuto nelle cellule. Di conseguenza, tutti gli organi vitali come il cuore, il fegato, l’apparato uditivo e così via continuano a indebolirsi. I mitocondri, infatti, garantiscono alle cellule l’energia per “funzionare”.

A detta dei suoi medici, è il caso di togliere il supporto vitale al bimbo “in modo che possa morire con dignità”, ma i genitori, Chris Gard e Connie Yates, hanno fatto ricorso contro la loro decisione e oggi si terrà la prima udienza presso l’Alta corte di Londra sul caso. I genitori di Charlie non vogliono che quest’ultimo venga lasciato morire, e hanno avviato un’ambiziosa raccolta fondi da un milione di sterline, cifra che permetterebbe loro di trasferitlo negli Stati Uniti, dove il bimbo potrebbe beneficiar un trattamento innovativo.

“E’ come se Charlie fosse stato condannato a morte” ha commentato il padre. I medici curanti sostengono di aver tentato ogni terapia possibile, ma il bambino continua a peggiorare e non hanno altri strumenti di cura. Secondo i genitori, invece, il bambino è in condizioni stabili e non sta soffrendo, anche se la malattia si manifesta nell’indebolimento dei suoi muscoli. “Siamo sconvolti e terrorizzati – concludono – all’idea di dover andare in tribunale per chiedere che nostro figlio non venga ucciso”. La loro ormai è una corsa contro il tempo.

Il caso della piccola Marwa

La vicenda ricorda quella della piccola Marwa, la bimba di un anno, che era stata in coma due mesi a causa di un virus che secondo i medici aveva danneggiato irrimediabilmente organi e neuroni. La bimba, di origine algerina, è in ospedale da settembre e i medici non hanno dubbi sui gravi danni neurologici causati alla piccola. Per questo avevano detto ai genitori della bimba di staccare la spina perché ormai non c’era più nulla da fare. Nei mesi scorsi, il padre della bambina aveva fatto ricorso in tribunale per tenerla ancora in vita, appeso ad una speranza che si è poi rivelata clamorosamente realistica. Il genitore era riuscito a immortalare in un video i momenti successivi al risveglio della bambina.

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