(foto dal web)

Tornano a essere al centro della cronaca le carceri in Brasile: a inizio anno, per 17 ore, il penitenziario di Anísio Jobim (Compaj) a otto chilometri dalla strada nazionale 174 che conduce a Manaus, nel cuore dell’Amazzonia, è stato teatro di una violentissima rivolta, repressa nel sangue.  Almeno 60 i morti secondo il bilancio fornito dal segretario alla Sicurezza pubblica dell’Amazzonia, Sergio Fontes. Nel frattempo, a distanza di poche ore dalla sommossa nel carcere di Manaus, una nuova strage si è consumata in una prigione dello Stato brasiliano di Roraima.

Ora riemerge invece la notizia della più rocambolesca delle fughe: ventotto detenuti scappati dopo che tre giovani donne, in abiti succinti che richiamavano quelli di agenti in divisa, hanno sedotto altrettante guardie penitenziarie. La polizia ha trovato tre agenti nudi e ammanettati all’interno della prigione pubblica di Nova Mutum, nei pressi di Cuiaba, Brasile centrale, la mattina dopo. Le tre donne avrebbero drogato le guardie carcerarie e avrebbero anche dato loro del whisky, mentre i detenuti scappavano dalla porta principale, portandosi dietro armi e munizioni.

Gli abiti che indossavano le tre donne sono stati poi trovati abbandonati nei pressi delle celle dalle forze dell’ordine. Nel frattempo, la foto di uno degli agenti di polizia penitenziaria sedotto, completamente nudo, era stata condivisa migliaia di volte sui siti di social network, pare proprio dopo esser trapelata da qualcuno interno alle forze dell’ordine divertito dall’accaduto. Tra le donne che hanno sedotto gli agenti ci sarebbe anche la moglie di uno dei detenuti fuggiti. Le donne sono arrivate ​​alla prigione alle 3 del mattino di giovedi e hanno chiesto di essere lasciate all’interno per “chiacchierare e bere”, quindi avrebbero drogato e fatto ubriacare gli agenti.

La conferma a questa versione dei fatti arriva da Angelina de Andrades Ferreira, capo delle guardie penitenziarie. I detenuti hanno preso tre fucili calibro 12 fucili da caccia, due pistole calibro 38 e munizioni, viene riferito. La fuga sarebbe stata architettata dal fidanzato di una delle donne, Bruno Amorim, 18 anni. Ora i tre agenti di polizia penitenziaria sono nei guai e sono stati arrestati con l’accusa di aver favorito un’evasione. Quasi subito, otto dei 28 prigionieri in fuga sono stati nuovamente arrestati: un detenuto è stato trovato in giro per il centro di Nova Mutum in stato di ubriachezza, mentre imbracciava uno dei fucili rubati, un altro è stato bloccato dopo aver rubato un pick-up col quale si è poi schiantato.

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GM