Giulia Di Sabatino: forse la sua morte resterà per sempre un mistero

Giulia Di Sabatino (foto dal web)

Svolta nelle indagini sul decesso di Giulia Di Sabatino, la giovane i cui resti sono stati ritrovati la mattina del 1° settembre 2015 sotto a un cavalcavia dell’A14 tra Giulianova e Mosciano. Il caso, nei mesi scorsi, aveva tenuto banco nell’opinione pubblica e c’era molta attesa per capire se vi sarebbero state delle conseguenze penali per i tre indagati, uno dei quali è il famigerato uomo della Panda Rossa. Nelle scorse ore, invece, la Procura di Teramo ha chiuso definitivamente le indagini sul decesso della ragazza con una richiesta di archiviazione.

Ora l’ultima parola spetta al gip, ma già il legale della famiglia di Giulia, l’avvocato Antonio Di Gaspare, ha annunciato: “La richiesta di archiviazione mi è stata notificata oggi. Faremo sicuramente opposizioni all’archiviazione. Ci sono tante contraddizioni, tante cose che non sapevamo. E riteniamo che ci siano tutti gli elementi quanto meno per proseguire le indagini”. Oltre all’uomo della Panda Rossa, che ammise un rapporto sessuale con Giulia Di Sabatino, risultano indagati un altro uomo, che diede un passaggio alla giovane in scooter per un tratto di strada, e una terza persona, già indagata per pedopornografia dalla Procura distrettuale dell’Aquila.

Infatti, dopo la morte di Giulia Di Sabatino, la procura di Teramo  aveva rinvenuto delle foto hard sul cellulare della ragazza. Questi scatti, secondo gli accertamenti, sarebbero stati inviati proprio dal telefono del ‘terzo uomo’. Da quanto si apprende, l’inchiesta per pedopornografia resta comunque aperta.

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GM