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“Ciucci, cretini, stupidi, ritardati mentali”, queste le parole offensive utilizzate da una insegnante della scuola primaria del piccolo centro di Amorosi, in provincia di Benevento. La donna è ora fortemente indiziata di maltrattamenti ai danni dei suoi alunni, che come dimostrano anche alcune registrazioni di telecamere a circuito chiuso venivano picchiati. Per tale ragione, è stata sospesa dall’insegnamento. La decisione al termine delle indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile coordinati dalla Procura della Repubblica di Benevento. Quando erano arrivate le prime accuse nei confronti dell’insegnante, le forze dell’ordine avevano installato telecamere nelle aule didattiche, registrando diversi episodi di violenza, documentati anche attraverso un video finito sul profilo Twitter della Polizia di Stato.

Si tratta di episodi purtroppo sempre più ricorrenti: a inizio febbraio, una maestra di una scuola elementare di Reggio Calabria è finita sotto indagine per maltrattamenti aggravati nei confronti dei poveri alunni della scuola e sospesa dall’insegnamento per 12 mesi. A gennaio, è finita sotto processo la maestra della Scuola materna statale del Comelico, in provincia di Belluno, accusata di cose terribili da parte di una bimba di appena tre anni. “La maestra mi ha fatto mangiare anche il vomito”, raccontò la piccola alla sua mamma, che quel giorno l’aveva vista particolarmente turbata.

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GM