Riecco Silvio Berlusconi: “Il mio programma per cambiare l’Italia”

(VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Un sabato impegnato per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che è intervenuto alla riunione dei seniores di Forza Italia, in corso a Villa Gernetto, chiarendo quali saranno le sue mosse in vista della prossima campagna elettorale, considerando che ormai alla scadenza naturale della legislatura manca poco più di un anno: “Anche se non potessi candidarmi, sarò comunque in campo per fare la campagna elettorale. Sto in campo per senso di responsabilità verso il mio paese, che continuo ad amare, sto in campo per rispetto agli italiani che mi hanno dato negli anni 200 milioni di voti, sto in campo anche per voi, che avete combattuto con me in tutti questi anni le nostre battaglie di libertà”.

“Contate su di me, io ci sarò. D’altronde neppure Renzi e Grillo sono in Parlamento. I sondaggi dicono che sul referendum ho spostato il 5% a favore del No. Farò la stessa cosa in campagna elettorale, proprio come accadde nel 2013”, prosegue Silvio Berlusconi, che poi illustra il programma di Forza Italia: “Vogliamo garantire una pensione minima a 1000 euro per tutti. La pensione alle mamme per dare loro una vecchiaia dignitosa e serena. Vogliamo introdurre un sussidio di compensazione per le famiglie in condizione di povertà assoluta e relativa, una convenzione con i cinema per l’ingresso gratuito agli anziani, viaggi gratuiti per gli anziani in treno in certi giorni della settimana, cure odontoiatriche gratis per gli anziani, molti dei quali non possono permettersi il dentista, e aiuti agli anziani che possiedono un animale domestico”.

Silvio Berlusconi ha aggiunto: “Nel nostro programma, prevediamo nessuna tassa sulla prima casa, che per noi è sacra, nessuna tassa sulla successione, che è ricchezza già tassata quando è stata prodotta, nessuna tassa sulla prima auto, che è uno strumento di lavoro, Flat Tax uguale per tutti al 22-24%. Meno non è credibile. E ancora abolizione dell`IRAP che l`azienda paga anche quando perde. Le imposte non sono un diritto dello stato, sono il pagamento di servizi. Per questo se lo stato ci chiede 1/3 di quello che guadagniamo lo sentiamo giusto e lo paghiamo volentieri, se invece ci chiede oltre il 60% ci sembra una rapina. Questo non vuol dire ovviamente che le tasse non vanno pagate, significa che vanno ridotte”.

Si tratta di uno degli interventi più intensi di Berlusconi, dopo l’operazione al cuore dei mesi scorsi: “Gli immigrati sono costretti a delinquere per sopravvivere. Chi ruba negli appartamenti svuota per prima cosa il frigorifero. Questo significa che sono disperati, affamati. Per questo bisogna fermare questa tragedia, alla fonte, non facendoli partire, come aveva fatto il nostro governo. In Italia c’è un numero enorme di scippi e di furti in appartamento. Chi subisce un’effrazione ha il diritto di difendersi come può. Per questo occorre passare dalla legittima difesa al diritto di difesa”, ha concluso l’ex premier nel suo intervento, facendo riferimento a recenti fatti di cronaca nera e alle polemiche che sono seguite.

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