Vincenza Sicari (foto dal web)

Non sembra avere fine il calvario della 37enne ex maratoneta azzurra Vincenza Sicari, che da dicembre 2014 è costretta in un letto d’ospedale da una malattia non ancora diagnosticata. L’ex atleta nelle scorse settimane ha lanciato un appello in un video: “Datemi una diagnosi, ditemi di cosa sto morendo”. La donna si trova all’Ospedale Sant’Andrea di Roma e non essendoci ancora una diagnosi chiara per la patologia, il suo avvocato Lorenzo Maria Ciccolini, ha depositato l’istanza di accesso agli atti alla direzione sanitaria del nosocomio romano, nella quale manifesta “la più ampia disponibilità ad incontri, anche per le vie brevi, che siano propedeutici ad individuare la migliore soluzione possibile per la paziente”. Tale richiesta è “connotata da estrema urgenza” poiché – dice il suo legale – l’ex maratoneta “versa in condizioni tragiche ormai da più di tre anni”.

L’istanza ricostruisce anche il progressivo decadimento fisico di Vincenza Sicari, a partire dal 2013, poi l’avvocato Ciccolini evidenzia come secondo molti degli ospedali che l’hanno avuta in cura per l’ex atleta ci sia “la sussistenza obiettiva di elementi che possono portare a sostenere la presenza di una malattia neurodegenerativa”. Uno stato, quello della Sicari, che richiederebbe ulteriori accertamenti, come sostenuto anche dall’Institut de Myologie, un centro di eccellenza a Parigi. Per il legale, invece, dal 21 novembre scorso fino ad oggi l’ospedale Sant’Andrea “sembrerebbe avere ritenuto opportuno non svolgere nessun tipo di accertamento”, eccezion fatta per una PET datata 2 gennaio ed effettuata su “pressioni della paziente”. L’avvocato chiosa: “Da tale momento la signora Sicari non è stata quindi oggetto né di attività diagnostica, né di una terapia”.

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GM