Denise Pipitone (foto dal web)

Con un post pubblicato sul suo profilo Facebook, Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo l’1 settembre di tredici anni fa, mentre giocava sul marciapiede di casa, denuncia l’invio della tessera sanitaria intestata alla figlioletta sparita nel nulla. Queste le sue parole: “Che tristezza vedere, dentro la cassetta della posta, una busta con la nuova e rinnovata tessera sanitaria di Denise, purtroppo mai utilizzata. In alcuni casi, per lo Stato italiano, gli scomparsi esistono, per altri… si sarebbero eclissati, o forse mai esistiti”. Il post ha oltre 1.600 like e centinaia di condivisioni.

Per la scomparsa di Denise Pipitone sono aperti due procedimenti giudiziari, uno a Marsala e uno a Palermo: in entrambi è coinvolta Jessica Pulizzi, 28 anni, sorellastra della bimba rapita. Lo scorso ottobre, la giovane è stata assolta dalla Corte d’Appello di Palermo. Nella sua requisitoria, il procuratore generale della Corte d’appello di Palermo aveva chiesto la condanna a 15 anni di reclusione nei confronti della Pulizzi.

Già in primo grado, il 27  giugno 2013, la Pulizzi venne assolta. Anche in quel caso l’accusa chiese 15 anni di reclusione, il massimo della pena. Contestualmente era stato condannato a due anni l’ex fidanzato di Jessica, Gaspare Ghaleb, per false dichiarazioni ai magistrati. Nel corso del processo d’Appello è saltata fuori un’intercettazione ambientale effettuata 40 giorni dopo la sparizione di Denise in cui la Pulizzi dice alla sorella minore Alice, mentre è a casa della madre Anna Corona, “Quanno eramu ‘ncasa, a mamma l’ha uccisa a Denise”. Alice, di rimando, le chiede: “A mamma l’ha uccisa a Denise?”. Jessica: “Tu di sti cosi unn’ha parlari”. Alice: “E’ logico”.

Il post di Piera Maggio

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GM