L’arbitro è una bella ragazza: tre giovani atleti provano a fotografarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:54
Maria Clotilde Benvenuti (foto dal web)

Tre adolescenti, che giocano nella categoria Under 16 Elite di rugby, sono stati squalificati per un anno e tre mesi perché hanno tentato di fotografare l’arbitro romano Maria Clotilde Benvenuti, 18 anni. La ragazza in quel momento stava facendo la doccia: l’episodio è accaduto domenica al termine dell’incontro fra Roma Rugby Legio Invicta XV e L’Aquila. A usare il pugno duro contro i tre giovanissimi atleti è stato il giudice del comitato regionale del Lazio della Federugby, dopo che i tre – peraltro sorpresi proprio dall’arbitro – hanno confessato quanto commesso.

Peraltro il tentativo dei tre di fotografare Maria Clotilde Benvenuti, sorella di Maria Beatrice, 23 anni, il più giovane arbitro internazionale in assoluto nella storia del rugby, è andato a vuoto. La ragazza, infatti, non era negli spogliatoi, ma in ogni caso il giudice sportivo ha considerato il gesto degli adolescenti come un’aggressione nei confronti dell’arbitro. Si tratta peraltro di un fatto inedito: nonostante gli arbitri donne siano sempre di più, un episodio simile non era mai accaduto, non solo in Italia, ma anche in Paesi dove il rugby ha basi storicamente più solide, come Inghilterra, Australia e Francia. Quando l’arbitro ha dato l’allarme, sono intervenuti i dirigenti della Roma Rugby Legio Invicta XV, che unisce atleti dell’Asd Nuova Rugby Roma e della Fiamme oro, che non si sono risparmiati nel cercare di fare chiarezza per capire l’accaduto.

Resta però il dubbio di come tutelare la privacy di un arbitro donna, quando è chiamata a dirigere gare tra soli uomini, e peraltro difficilmente se il tentativo dei tre fosse andato in porto quelle immagini non sarebbero finite in Rete. Anche la sorella di Maria Clotilde Benvenuti, del resto è stata protagonista di uno spiacevole episodio. L’arbitro internazionale 23enne, che ha diretto incontri ai Mondiali e alle Olimpiadi, proprio durante un match di serie A a Padova nello scorso novembre è stata aggredita alle spalle da un giocatore italo-argentino del Vicenza, Bruno Doglioli, che è stato poi radiato.

Le scuse della società di rugby

Roberto Barillari, il direttore sportivo della Roma Rugby Legio Invicta XV si è detto mortificato per l’accaduto, “anzi siamo tutti mortificati al club di quello che è accaduto ed è giusto che quei ragazzi, che hanno subito ammesso di aver fatto una stupidaggine che non dovrebbe appartenere né al mondo del rugby né a quello della società civile, siano stati condannati. Spero solo che questo, vista la loro età, non significhi che quegli studenti smetteranno di giocare perché a 16 anni una squalifica del genere equivale in pratica a una radiazione dato che perderanno anche la prossima stagione. Forse quel gesto poteva essere considerato un atto ingiurioso nei confronti dell’arbitro, punito meno severamente, ma, ripeto, quello che hanno fatto quei tre è gravissimo e il nostro rammarico è enorme: vedremo se sarà il caso di fare ricorso”.

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GM